Con l’Erasmus un mondo di esperienze

Ricevo su Whatsapp e pubblico molto volentieri, assieme ad alcune foto, il riassunto della gita…fuori porta…, da martedì notte 5 dicembre a domenica 10 dicembre di mio nipote Beniamino, aspirante medico, che sta svolgendo il programma “Erasmus” a Granada, in Spagna. Organizzato per l’appunto per i ragazzi “Erasmus”, il viaggio da Granada al Marocco, è stato così brevemente raccontato :

Sono stati 5 giorni molto intensi e stancanti dal punto di vista fisico. Abbiamo fatto tantissime ora di pullman (almeno 30) perché, partiti da Granada,  siamo arrivati fino alla parte interna del Marocco, al confine dell’Algeria, dove abbiamo passato anche una notte in tenda nel deserto.

Abbiamo visitato Chefchaouen, “la città azzurra”,  molto bella e caratterizzata dalle case completamente dipinte di azzurro. Siamo stati un giorno a Fez (più di un milione di abitanti) e abbiamo visto la Medina (il centro storico) con una guida del posto che ci ha spiegato usi costumi del posto. Nella Medina è stato interessante vedere come lavorano il cuoio (vedi foto). Io ho comprato un turbante ed un vestito in un negozio del posto.

Il terzo giorno lo abbiamo passato nel deserto a Merzouga. Con il cammello siamo arrivati fino ad un accampamento di tende in mezzo al deserto dove abbiamo dormito. La notte nel deserto faceva freddissimo, non penso di aver mai passato una notte così fredda nonostante si dormisse in 7 persone in una tenda ed avessi maglia, termica, giacchetto coperte ecc…

Le spettacolo delle stelle è stato affascinante, si vedevano benissimo, mai visto un cielo così stellato.

L’alba e il tramonto nel deserto sono momenti magici, sono riuscito a godermeli lontano dal gruppone di gente che un po’ rovinava l’atmosfera.

Il giorno dopo abbiamo fatto una tappa a Tetouan dove però non abbiamo potuto fermarci abbastanza perché gli organizzatori avevano paura che l’attesa alla frontiera fosse troppo prolungata, con il rischio di perdere il traghetto che ci doveva riportare in Spagna.

Alla frontiera c’era pieno di ragazzi (dai 10 ai 20 anni) disperati, che provavano a fermare gli autobus ed a attaccarcisi sotto per arrivare in Spagna. Proprio sotto il nostro bus abbiamo scoperto che si erano  attaccati 3 ragazzi, fermati poi dalla polizia doganale marocchina.

Si  vedeva purtroppo che erano proprio disperati.

Nel complesso il viaggio è stato molto positivo: posti bellissimi, il gruppo di amici e la cultura araba…

Stefano Bortoli

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