L’energia del futuro

La  fotosintesi clorofilliana , come recita l’enciclopedia Treccani, è il più importante processo di riduzione biologica che si compie sulla superficie terrestre, grazie al quale le piante fotosintetiche assorbono energia luminosa, che convertono in energia chimica potenziale e, partendo da composti inorganici semplici (anidride carbonica e acqua), formano sostanze organiche (glucidi ecc.) le quali costituiscono i composti della materia vivente, sia vegetale sia animale.

Insomma l’energia generata  dal processo di fotosintesi è circa sette volte l’energia prodotta dall’uomo, con la caratteristica fondamentale che non produce scarti pericolosi per l’ambiente. Natura , modello perfetto a cui tendere.

Ed allora oggi riparliamo di energia, che è quella grandezza fisica che misura la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro,  sempre più indispensabile alla vita sulla terra. Tutto o quasi oggi si compie grazie all’energia.

Come sappiamo proprio la produzione e l’uso dell’energia rappresenta la più importante sfida dell’uomo del domani.  Le tecnologie hanno già fatto molto , ma molto ancora sarà sviluppato.

Soffermiamoci  per un momento sull’ energia del futuro,  visto che avremo presto a che fare con nuovi materiali, sottilissimi, flessibili e stabili.
imagesEd allora, per esempio, ci troveremo davanti a pellicole fotovoltaiche, che potranno  rivestire pareti esterne e interne della casa, sfruttando le fonti di luce naturale ed artificiale;  pellicole solari trasparenti  in grado di raccogliere la luce del sole come un qualsiasi pannello fotovoltaico.
Per non parlare dell’elettronica che a breve sarà sia stampabile che flessibile grazie all’importante connubio tra il led  ( che permette l’emissione di luce ) ed il grafene (  un sottilissimo foglio costituito da un solo strato di atomi di carbonio e di altri materiali bidimensionali ). Così i componenti dell’elettronica potranno essere prodotti, come per i giornali, con un processo di stampa rotativa,  a bassissimo costo, anche in piccoli laboratori.

Ancora troveremo vestiti da indossare,  che saranno funzionanti anche per alimentare all’occorrenza lo smartphone o qualsiasi atro piccolo supporto in via di spegnimento. Grazie al movimento del nostro corpo,  gli abiti  progettati potranno generare energia, da utilizzare  per ricariche,  trasformando l’energia cinetica “passiva” del movimento corporeo.

Questi sono soltanto alcuni esempi di una ricerca scientifica che guarda avanti, con tecniche avanzatissime,  per la produzione di un’ energia alternativa, energia che quotidianamente l’uomo del futuro avrà sempre più  bisogno di utilizzare.

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