L’eccessivo amor di patria che porta al paradosso

germania1Quando si parla di Germania si pensa alle cose che funzionano, alla determinazione e serietà del suo popolo. I  tedeschi cercano pure  di  esportare tali caratteristiche anche agli alleati, convinti che ogni Paese debba tenere in ordine la propria casa e il proprio bilancio.  Questo al fine di un benessere collettivo molto sentito nella nazione .

Capita però che il distacco emotivo con cui spesso il popolo tedesco gestisce la cosa pubblica, porti in certi casi a situazioni anche  drammatiche , stavolta incomprensibili per gli altri popoli, tra cui l’Italia.

E’ necessario pertanto essere informati .

Parliamo dello Jugendamt che è un ente statale tedesco che interviene quando ci sono cause di divorzio tra genitori che hanno figli minori, soprattutto quando a separarsi sono coppie miste ( un tedesco ed uno straniero ). In Tribunale lo  Jugendamt entra in causa come  “terzo” genitore ed il suo compito sarebbe quello di garantire  il  “bene del bambino”.

Il fatto è che in caso di divorzio,  i bambini nati da una coppia mista sono sempre assegnati al genitore tedesco, facendo in modo che nessun minore mai  lasci la Germania. “Sempre”  e  “mai”  sono avverbi che lasciano poco spiraglio alla trattativa. Le decisioni assunte dal Tribunale in materia di diritto di famiglia, con l’appoggio dello Jugendamt, sono solo a senso unico; vengono rese esecutive con qualsiasi mezzo  e chi cerca di opporsi spesso si trova davanti ad ulteriori  misure, stavolta di tipo penale , applicate senza indugio, che portano fino all’arresto. germania2

Il benessere del bambino è quindi valutato in base all’ amor di patria e non all’interesse del fanciullo.

Il sistema  Jugendamt  può produrre effetti devastanti. Genitori che non vedono figli da anni, figli che  devono vivere obbligatoriamente con il genitore a cui si è stati affidati anche nel caso di un loro diniego. Paradossalmente si sono verificati fatti i in cui la coppia  che si era accordata diversamente rispetto alla sentenza,  si è vista , a sua insaputa , prelevare i figli dalle forze dell’ordine tedesche per adempiere alle disposizioni della sentenza. Anche in altra nazione !  E’ incredibile !

A Strasburgo arrivano centinaia di denunce di famiglie ( tra cui diverse italiane ) disperate,  vittime della politica nazionalista dello Jugendamt.  Anche l’Unione Europea è stata sollecitata da interpellanze di onorevoli volenterosi che chiedono il rispetto dei regolamenti e delle convenzioni europee. Però l’imputato, in questo caso la Germania,  è potente e si cerca di soprassedere, per non creare imbarazzo a tutto il sistema, già in difficoltà per mille motivi.

Mai avremmo voluto raccontare una simile storia, nella pacifica Europa, nel paese locomotiva !

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