Le biciclette da lavoro tornano protagoniste

immagine 4Un tempo, quando il nostro paese era prevalentemente contadino,  gli unici mezzi di trasporto locale  per le famiglie erano i carretti trainati da cavalli ed asini, che servivano non solo per il lavoro ma anche per viaggiare. Per i più agiati, sempre trainati da cavalli, c’erano i calessi a due ruote. Successivamente arrivò il motocarro, la moto, ed il miti della vespa e della lambretta. Oltre alla bicicletta che da quando dalla fine del 1800 ha assunto la forma attuale, è il mezzo di trasporto più diffuso al mondo,  anche perché è stato molto utilizzato per lavorare con mestieri ,  come ad esempio l’ arrotino, il gelataio, il panettiere.

In Italia nel 2012 si è registrato il clamoroso sorpasso, dopo 48 anni, della vendita di biciclette rispetto alla vendita di automobili, che fa capire il rinnovato interesse verso tale mezzo.

immagine 2Ma oggi ci vogliamo soffermare su un altro aspetto del mondo delle due ruote a pedali. Le biciclette da lavoro, proprio quelle scomparse da tempo,  in quanto sostituite da automobili e furgoni di vario genere, che invece stanno tornando protagoniste . Denominate anche cargo bike, visto che  nascono nei paesi del nord Europa, soprattutto in Olanda e Danimarca, dove sono molto diffuse, le biciclette da lavoro anche a causa della crisi economica e perché no anche ecologica, stanno rientrando a pieno titolo anche in Italia, oltre che per il trasporto della spesa e dei bambini ( al massimo 4 posti ), anche nel mondo del lavoro e della movimentazione delle merci ( fino a 3 quintali), sia all’interno di aziende che nei centri abitati.

La cargo bike è una  biciclette a due o tre ruote,  che a seconda dell’utilizzo ( trasporto bambini, trasporto spesa, movimentazione merci ecc. ) varia nella forma e lunghezza di  telaio e di cassone. Può sostituire una macchina in tutti gli spostamenti  con grande risparmio di tempo e denaro, oltre a non inquinare ed a non fare rumore. E per di più non ha bisogno di eco-pass, non ha paura né delle ZTL  né dei centri storici.

Il costo può variare dai circa 800 ai 2500 euro a seconda del modello, della casa produttrice, delle dotazioni accessorie (capotta antipioggia, pedalata assistita, seggiolini per bimbi piccoli). Ciò può sembrare tanto, ma se si sommano i costi di un  mezzo a motore ( assicurazione,  bollo,  manutenzione  benzina ) , si capisce che dopo il primo anno la spesa sarà ampiamente  ammortizzata.

immagine 3Oggi gli operatori che  propongono sul mercato le biciclette da lavoro sono pochissimi ,visto che il settore è di nicchia ed ancora non c’ è grande concorrenza. Per rendersi conto dei modelli segnaliamo i principali riferimenti accessibili in rete : spezialcycle.it  bakfiets.nl, bakfietsen.com.

Ah, dimenticavo ! Un altro importante risparmio sia ha nel costo dell’abbonamento della palestra, che se usiamo regolarmente le cargo bike, non sarà più necessaria.

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