L’Asino

Pubblichiamo volentieri la poesia del maestro Angelo Bonuccelli ( 1892- 1982 ) di Lucca, inviata dalla sorella Tosca.

immagine

L’Asino

(luglio 1973)

Umil, tranquillo e vigoroso

all’uomo ognor servì fin dall’antico,

per quanto si mostrasse pur scontroso,

all’uomo fu buon servo come amico.

E senza le pretese del cavallo,

disposto qual modesto servitore,

offrì il suo groppone fino al callo

per buon servizio di trasportatore.

Non veloce, ma buon trainatore

ne fece l’invenzione della ruota;

e qual s’addice a buon lavoratore

raggiunse la distanza anche remota.

Lo tenne per soccorso il montanaro,

per torsi alla fatica perigliosa;

usando della forza del somaro

si tolse una fatica assai gravosa.

Gli serve da corriera e d’ambulanza

laddove adatta via fa difetto,

e l’ammalato ch’in trasporto avanza

si sente nel viaggio bene assetto.

Si tiene qual campione del testardo

di molto misurata comprensione,

conserva per natura passo tardo,

ma va sicuro alla destinazione.

Nell’umile giaciglio del somaro,

si scelse il Redentor la propria culla,

così mostrando quanto gli era caro,

quell’animale che superbia annulla.

Quand’ebbe Gesù da cavalcare

all’umil asino riserbò l’amore,

si fece tra le palme trasportare

in quel viaggio di trionfatore.

D’un umile giaciglio s’accontenta

di frugal cibo fa solo pretesa ;

come umile servitore si presenta,

sopporta con pazienza anche l’offesa.

Se i mesti guarderan ch’ha dimostrato

dobbiamo dichiararlo un buon aiuto,

se qualche volta pur cocciuto è stato

ha dato le fatiche ch’ha potuto.

Neppure la pensione gli sarà pagata,

ché pel macello avrà destinazione;

la morte naturale gli verrà vietata

dovendo pur servir per nutrizione.

Pubblicato in Cultura - Media e con Tag , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

1 × 1 =