Lasciamo aperti i mercati rionali !

Tante, tantissime le attività o i settori in gravissima crisi, e non si vede la fine della guerra che stiamo combattendo! Un pensiero va a tutti gli operatori economico già in difficoltà a cose normali con le tasse, la burocrazia, la concorrenza, gli affitti elevati. Un pensiero va a tutti quegli imprenditori ed i loro collaboratori, bloccati per l’epidemia, in attesa di buone nuove.

Ma oggi, senza voler togliere nulla a nessuno, il nostro pensiero va a tutti quegli operatori dei mercati rionali, dei mercati contadini, che nel corso del tempo sono sopravvissuti o sono rinati anche andando contro il pensiero comune, la globalizzazione ed il presunto benessere.

Prodotti della terra,  che faticosamente e con alterne fortune vengono portati sui banchi dei mercati di paese o dei quartieri, per il mangiar sano e per una vita più sana.

Ma tanti amministratori locali, invece, forse troppo frettolosamente,in questi momenti di caos, hanno pensato bene di emettere ordinanze di chiusura, ponendoli sullo stesso piano di alcune attività ( bar, ristoranti ecc.) e non invece mantenendoli alla stregua degli alimentari e della grande distribuzione. 

I mercati contadini, i mercati rionali, in un tempo come questo, con tutte le precauzioni del caso  e la responsabilità di ognuno, non vanno chiusi, ma vanno incentivati. C’è bisogno di omogeneità in certe decisioni, soprattutto nei periodi di guerra come questo e non di ordinanze in ordine sparso.

Non soffochiamo attività e situazioni sane come queste, che faticosamente avevano ripreso un po’ di spazio nella società e nell’economia del nostro paese!

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