L’Alsazia e le sue tante attrazioni: seconda parte

Da Strasburgo partiamo per la “Strada dei vini”, che come dicevamo è lunga 170 km e attraversa tutta l’Alsazia tra vigneti, paesi caratteristici e castelli. Consigliamo di procedere lentamente, fermandosi nei paesi e nelle cantine ad assaggiare ed acquistare i vini prodotti.

Noi iniziamo da Obernai, poi tocca ai due paesi più famosi e sicuramente più belli e suggestivi: Ribeauvillé e Riquewir: case a graticcio di tutti i colori, molti negozi di souvenir e di prodotti locali,tante cicogne con i loro nidi sui tetti di chiese e case. Per mangiare vi consigliamo la “tarte flambèe”, una specie di pizza bianca sottile, condita con diversi ingredienti: la più buona, secondo noi, è quella alla cipolla e formaggio. Altri piatti tipici sono la choucrute, crauti con salsicce  miste e la baeckeoffe, uno stufato misto di carnI e verdure.  La prima notte abiao dormito in un piccolo paese, St. Hippolyte, ma prima di andare in camera abbiamo passeggiato tranquillamente  in mezzo ai vigneti. Degni di nota sono i crocifissi di pietra che spesso si incontrano a margine della strada. Sopra tale paese abbiamo visitato il castello di Haut-Koenigsburg, molto ben tenuto. Consigliamo di arrivarci presto la mattina, perché altrimenti troverete molta folla, essendo uno dei più visitati della Francia.I due giorni successivi abbiamo dormito in un albergo storico a Turkheim; abbiamo scelto un edificio antico, senza ascensore e aria condizionata, perché più suggestivo; se invece preferite le comodità, nella stessa struttura c’è l’ala nuova provvista di ogni confort. Il paese è piccolo ma carino ed anche una piccola passeggiata dall’alto, in mezzo ai vigneti, ce lo fa ammirare. La sera abbiamo assistito alla rievocazione della “Ronda di notte”: un guardiano che in costume d’epoca effettua un giro del paese con la lanterna accesa. La sera dopo invece ci siamo imbattuti in una piccola festa folkloristica con balli in costume.

L’ultimo giorno siamo giunti a Eguisheim e ce ne siamo subito innamorati: un paese piccolo ma molto caratteristico, turistico ma non caotico, pieno di cicogne sui tetti. Abbiamo deciso di trascorrerci l’ultima notte e fortunatamente alcune camere erano ancora disponibili all’Auberge du Rempart, un piccolo hotel che si affaccia sulla via circolare più caratteristica del paese. Decidiamo di  prendere la camera più vecchia, senza aria condizionata ma più suggestiva. Usciti dall’hotel abbiamo poi percorso a piedi un sentiero ad anello che, in mezzo ai vigneti, raggiunge prima i ruderi di tre torri e di un castello e poi un altro paese. L’alternativa è quella di noleggiare le bici elettriche e percorrere le piste ciclabili che collegano i paesi fino a Colmar.

La sera abbiamo avuto la fortuna di assistere nuovamente ad una sagra con balli folkloristici.

Ci piacerebbe tornare in Alsazia, stavolta in autunno, perché i colori dei vigneti la devono rendere davvero spettacolare. Merita un viaggio anche nel periodo natalizio, dicono che il mercatino di Strasburgo sia il più bello del mondo.

 

 

   

 

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