L’Alsazia e le sue tante attrazioni – prima parte

L‘Alsazia è una regione della Francia che confina a sud con la Svizzera e ad Est con la Germania, dalla quale è divisa dal corso del fiume Reno. Fra parentesi, non sappiamo in quanti conoscono effettivamente la posizione geografica dell’Alsazia.  Purtroppo abbiamo riscontrato con i nostri figli che, pur avendo fatto Liceo Classico e Scientifico, non conoscono la geografia. A scuola non la insegnano più e pensiamo che ciò sia una grave mancanza; speriamo che qualcuno se ne accorga e vi ponga rimedio.

Torniamo al nostro viaggio. L’Alsazia si raggiunge con qualche ora di auto andando da Milano verso Como e poi attraversando tutta la Svizzera, con passaggio dal tunnel del San Gottardo, lungo ben 17 km. Qui è normale un’attesa di circa ½ ora in caso di poco traffico, altrimenti il tempo di sosta può essere ben più lungo. L’alternativa è andare in aereo a Moulhouse o a Strasburgo e poi prendere un’auto a noleggio. Consigliamo però di raggiungere la zona direttamente in auto, per poter acquistare un bel po’ di vino nelle numerose cantine che incontrerete nei 170 km della “Strada dei vini”. Infatti, l’Alsazia è famosa anche per i suoi vigneti infiniti e quindi per la produzione di vino, soprattutto bianco, il più famoso dei quali è il Gewurztraminer..(i prezzi variano da 5 a 12 euro a bottiglia).

Noi da Lucca, nel luglio 2016,  ci abbiamo impiegato circa 6/7 ore ma, per spezzare il viaggio, ci siamo fermati in Svizzera, prima a Lucerna e poi a Basilea.. Lucerna merita sicuramente una sosta, per il suo ponte di legno sul lago e il suo centro storico; Basilea non è male ma si può saltare. Attenzione perché la Svizzera è molto cara, una pizza costa il doppio rispetto all’Italia.

Nella prima notte nella regione frances, abbiamo soggiornato in un grazioso b & b, in un paesino vicino a Moulhouse. In zona i prezzi sono abbordabili: circa 70 per una doppia per dormire con colazione e circa 20 euro per mangiare.Si è iniziata la nostra visita da Molhouse, un cittadina tranquilla con una bella piazza principale e poco altro, ma con nelle vicinanze alcuni bei musei e parchi a tema:  il Museo dell’Automobile, dove sono esposte numerosissime auto d’epoca, soprattutto Bugatti, molto interessante per appassionati e non; l’Ecomuseo d’Alsazia, un villaggio d’epoca ricostruito con rievocazioni di antichi mestieri, ben fatto e ben tenuto, che piacerà soprattutto ai bambini, ma anche ai grandi. Poco distante c’è anche il Parco del Piccolo Principe, altro parco di divertimenti per bambini.

Vicino si può cercare di curiosare in una miniera di potassio abbandonata, un edificio molto strano, però non visitabile.

Succesivamente abbiamo fatto visita alla città più importante dell’Alsazia, Strasburgo, raggiunta via autostrada. Siamo rimasti veramente sorpresi dalla sua bellezza e dalla sua vivibilità. Ha un bel centro storico interdetto alle auto, dove si può passeggiare in tutta tranquillità in mezzo ai canali, dove si affacciano locali e negozi caratteristici. Veramente maestosa la Cattedrale, con guglie, statue e un bellissimo rosone sulla facciata dal colore rossastro, molto bella anche all’interno. Dopo cena siamo andati a vedere uno spettacolo di luci proiettate sulla fiancata della cattedrale, molto suggestivo. Da vedere anche il Parco vicino al Parlamento europeo, che ospita un piccolo zoo gratuito che farà felici anche i più piccoli.

Altra cittadina più piccola ma graziosa è Colmar, il cui centro storico con case a graticcio che si affacciano sui canali è molto suggestivo.

Abbiamo anche fatto un salto a Friburgo in Germania, a un’ora circa di auto. Seppur più austera e moderna, merita una visita per la sua cattedrale molto bella e il mercato contadino che vi si tiene tutti i giorni nella piazza principale.

Vicino a Colmar c’è anche un piccolo borgo,Neuf-Brisach, che merita una sosta, perché circondato da mura ottagonali che ricordano un po’ quelle di Lucca.

Seguiteci, nella prossima puntata vi parleremo della Strada dei Vini, dei paesi caratteristici, delle passeggiate nei vigneti, di tante cicogne sui tetti, di cosa mangiare e di un po’ di folklore.

 

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