L’Accademia della Crusca e la donna, punti di riferimento in Italia

In Italia non ci sono più molti punti di riferimento; spesso dal giorno alla notte ci ritroviamo senza sicurezze. Banche, personaggi pubblici, marchi storici , il posto di lavoro ; insomma i pilastri che un tempo ci parevano solidi, oggi spesso vacillano se non sono del tutto crollati.

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In Italia un pnto di riferimento però c’è ancora, anche se conosciuto da pochi.  Si tratta dell’Accademia della Crusca che rappresenta uno dei pilastri della ricerche sulla lingua italiana.

L’Accademia della Crusca, insieme all’Istituto Opera del Vocabolario Italiano (OVI), ha sede nella Villa Medicea di Castello, a Firenze, in via di Castello 46 e sostiene ed integra l’attività scientifica nel campo della linguistica e della filologia italiana, cercando di diffondere la conoscenza storica della nostra lingua, oltre a creare una coscienza critica nella sua evoluzione.images

Così che le interpretazioni e le  nuove parole se riescono a passare la valutazione  dell’Accademia della Crusca,  possono considerarsi promosse , con marchio di qualità, senza se e senza ma.

Proprio alcune parole nuove, che sono state accettate negli ultimi tempi  e considerate legittime proprio dall’Accademia della Crusca, mi hanno fatto pensare , all’indomani dell’otto marzo, giornata internazionale della donna, che tale festa, soprattutto nel nostro paese, è diventata da qualche anno, per la maggioranza delle donne, soprattutto la giornata per ricordare le conquiste politiche, sociali ed economiche e non tanto le discriminazioni e violenze che ancora persistono .

Il ruolo della donna nella società, secondo l’Accademia fiorentina, può essere rafforzato anche con un uso più consapevole dimmagine 2ella lingua, visto che il linguaggio è uno strumento indispensabile per farla partecipare ai processi decisionali del paese.

Ed allora la stessa Accademia ha assegnato recentemente pieni voti ad alcune parole che , anche se a prima vista possono sembrare brutte o “suonare male”, rappresentano una nuova tendenza ed un fenomeno sociale in ascesa.

Avvocata, ministra, sindaca o chirurga… per l’Accademia della Crusca sono parole del tutto legittime e accettabili dal punto di vista della formazione strutturale . E così sono state coniate.

Devo confessarvi che anch’io sono un po’ restio a queste nuove parole che  continuano ad essere comunemente respinte, ma che  indicano cariche, mestieri o professioni femminili, che  la donna sta svolgendo  bene , in  ruoli in precedenza  riservati esclusivamente agli uomini. Ma ormai per la donna, dopo tutte le conquiste ottenute negli anni , non sarà un grosso problema  fronteggiare  le difficoltà legate alla nascita ed alla diffusione di queste nuove parole . Anche perché dalla loro hanno un punto di riferimento non da poco: l’Accademia della Crusca.

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