La tavola, il cibo, lo spreco, lo scambio

Tanto tempo fa, forse nei paesini più remoti  ancor oggi, chi governava la casa ed aveva la responsabilità di dar da mangiare ai componenti  la famiglia,  organizzava al meglio la dispensa dei cibi e le pietanze da cucinare giorno per giorno. E se qualche cosa non era  in dispensa , ci si rivolgeva al vicino per richiederla, chiaramente a buon rendere.  Colazione , pranzo e cena. Tutti erano sempre presenti,  tutti alla stessa ora , al solito tavolo, al solito posto.

Tanto lavoro che doveva essere ben organizzato, ben tenuto ,mai sovradimensionato o sottostimato, perché la tavola era non solo  una necessità , ma anche un rito ed un modo per crescere, per educare. Da come si viveva la tavola in famiglia, molte volte  si capiva il perché di certi comportamenti di persone  di questa o quella famiglia.

Con il progresso ed il consumismo ciò è stato stravolto.

A tavola in famiglia mai assieme, spesa effettuata di corsa senza conoscere a fondo le effettive esigenze, cibi confezionati, cibi scaduti, cibi buttati. Il valore intrinseco della tavola si è dissolto, recuperato solo occasionalmente, ma più di facciata che per  altro, per pranzi per festeggiare un importante evento, per pranzi  di  lavoro o per ritrovare vecchi amici. Da lì il passo per arrivare allo spreco  alimentare è stato breve.

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Con il termine “spreco” si intende la somma  di quei prodotti alimentari scartati dalla catena agroalimentare, che hanno perso valore commerciale, ma che possono essere ancora destinati al consumo umano.  Quindi prodotti perfettamente utilizzabili, ma non più vendibili che se non vengono usati devono essere eliminati e smaltiti .

Lo stesso progresso ha creato però anche piccole correnti contrarie  in cui molte persone hanno ritenuto che  un simile andamento non è più sostenibile. Così si stanno producendo altre importanti attività, stavolta contrarie,  rispetto al consumismo .

Una delle ultime in ordine di apparizione è nata sotto il nome di  S-Cambia Cibo. Si tratta di una piattaforma  che ha la struttura  di una dispensa collettiva per privati, aziende, associazioni,  dove si possono prendere o lasciare alimenti ad alto rischio di spreco. Mettere a disposizione dei tuoi vicini alimenti che sai di non consumare e che di lì a breve andrebbero gettati via.

Modo per limitare gli sprechi ,  modo per incontrare nuove persone.

Così i tuoi alimenti,  ad alto rischio di spreco( ARS ), grazia alla piattaforma progettata,  potranno essere  localizzati sulla mappa della città. Qualcuno in zona potrà essere interessato e potrà contattarti privatamente per incontrarti e per scambiare con te i cibi, facendo conoscenza.

Tanti piccoli passi per una fuga da un benessere ideale, non più reale.

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