Fare la spesa, ormai, è diventato un atto politico

Si, è quasi come andare a votare. Se ci pensiamo bene, fare la spesa è diventato un vero e proprio atto politico.

Martin Luther King diceva: “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla!

Dietro al gesto di provvedere alla spesa alimentare, che ognuno compie almeno una volta per settimana, si celano dilemmi di natura sociale, ambientale e politico. Chi sono i gruppi che riforniscono i nostri supermercati o le botteghe ancora aperte? Chi rappresentano?  Hanno responsabilità nei confronti dell’ambiente?

Slow Food ci ricorda che… il nostro portafoglio è uno strumento potente: scegliere un prodotto rispetto ad un altro significa supportare un’idea, il lavoro di molti produttori, di un’intera comunità…

Oggi possiamo acquistare prodotti all’interno dei grandi magazzini, nelle botteghe, direttamente da piccoli produttori vicino casa, tramite i Gruppi di Acquisto Solidale (Gas) e da una decina di anni in Italia anche attraverso il commercio equo e solidale; così a seconda di cosa scegliamo, possiamo inconsciamente indirizzare le politiche produttive, economiche e sociali, non solo nazionali, ma anche mondiali.

Leggiamo sempre le etichette degli acquisti e la provenienza dei prodotti? Giudichiamo l’imballaggio, spesso eccessivo, facciamo caso alla sua consistenza, alla grafica, pensiamo che diversi materiali utilizzati nel confezionamento rendono più complicato il riciclo? Ci serve davvero quello che stiamo comprando? Il cibo che si sta per comprare, cosa ci darà?   

Domande che all’apparenza possono sembrare tante ed eccessive, ma forse perché non siamo allenati. La cosa poi viene naturale, ed alla fine si va oltre al solo pensiero del rapporto tra qualità e prezzo.

La faccenda è ben più grande: orientarsi nella babele dei consumi alimentari, con la finalità ideale di ritrovare un cibo buono, puro, ecosostenibile e rispettoso di consumatori e produttori.

Ignoro chi ne sia l’autore, ma questa frase ne è la sintesi : quando vai a fare la spesa entri in un seggio elettorale dove voti il mondo che vuoi.

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

dieci + 6 =