La proprietà transitiva ci spiega perché mancano i veri leader nel mondo

Vorrei premettere che si chiama “proprietà transitiva“ quella cosa che se A è uguale a B e B è uguale a C, allora si può legittimamente affermare che A è uguale a C.

immagine1Fatta questa premessa, va ricordato che a brevissimo, l’8 novembre 2016, ci saranno le elezioni negli Stati Uniti, la nazione più potente ed influente al mondo. Così per la suddetta proprietà transitiva, si può affermare che anche il Presidente degli Stati Uniti è di fatto la carica più importante ed influente al mondo. Anche per questo, come per tante altre ragioni, le elezioni presidenziali americane devono interessare e riguardare un po’ tutti.

Quest’anno, come da tempo non si vedeva, anche negli Stati Uniti la campagna elettorale non è filata via così regolare, visto che un candidato in corsa per l’elezione a Presidente, un po’ sui generis, è talmente particolare che alla fine non piace nemmeno ai suoi, mentre l’altro candidato, donna politica di esperienza, sempre ai vertici dello Stato,  ha attraversato e sta attraversando, con alterne fortune, piccoli e grandi scandali .

Staremo a vedere come andrà a finire, ma forse è il caso di dire …accidenti al meglio!…

Ma quello che più stride deriva dal fatto che in un periodo storico come questo, molto incerto, ovunque si sente in giro la mancanza di veri leader. Ci sono tanti perdenti, tanti finti leader, ma sembrano totalmente assenti i leader veri. Anche perché spesso i governanti di oggi che per esempio cercano di far la voce grossa nelle organizzazioni europee o mondiali, in patria vedono il proprio consenso ridotto al lumicino. Oppure viceversa.

La lacuna è molto consistente, anche perché il segreto di una leadership di successo non è l’autorità ma l’autorevolezza.images

Per non andare tanto indietro con gli anni, si potrebbero ricordare nomi ad esempio come Ronald Reagan, Margaret Thatcher, Mikhail Gorbaciov, che pur avendo commesso errori o essendo passati da scandali o situazioni controverse, sono stati comunque fautori di importanti svolte alle politiche nazionali e mondiali, come per esempio la firma di importanti trattati tra super potente o la riforma fiscale o sociale all’interno del proprio Stato.

Ed anche Barak Obama, che sta per chiudere il suo mandato, su cui si erano poste tutte le aspettative di larga parte dell’ opinione pubblica americana e mondiale, non lascerà un’impronta indelebile, visto che non è riuscito a trasformare l’America come avrebbe voluto.

Ed allora perché tanta penuria di leader veri? Come fare per far cambiar corso alla storia?

immagine3Tutti sappiamo che i governanti rispecchiano in pieno il popolo che li ha eletti. 2500 anni fa Aristotele scrisse sulla pietra che ogni popolo ha i governanti che si merita. In tempi recenti, lo stesso concetto fu affermato anche da Winston Churchill.

La verità è che le società oggi si sono emancipate, si sono sempre più allontanate dalla volontà o dalla capacità di decidere da chi farsi governare.

La storia di quei due emigranti toscani verso l’America su una nave che, a causa della tempesta, rischiava l’affondamento, è emblematica. Uno dei due svegliò l’altro, che stava dormendo: «Beppe, Beppe, ha detto il comandante che se continua così la nave affonderà». «E che m’importa – la risposta fiorentina –: n’è miha mia»

Così anche in questo caso rientra in gioco la proprietà transitiva , in quanto la poca e superficiale partecipazione popolare alla cosa pubblica è purtroppo lo specchio dei governanti perdenti o finti leader che troviamo in giro per il mondo.

Ed allora per concludere vogliamo riagganciarci  alle imminenti elezioni americane. I nostri dubbi si possono riassumere in questa battuta: ma è più pericoloso Trump … o quelli che lo hanno candidato ?

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