La pioggia delle buonuscite milionarie

Giorni di grande afa, caldo opprimente  e pioggia che ormai manca da oltre un mese. Ma se leggi i giornali di questi giorni, soprattutto sportivi, il periodo è quello di  … una vera pioggia di buonuscite. Facciamo gli esempi più eclatanti degli ultimi giorni  “ …È ufficiale il divorzio tra la federcalcio russa e Fabio Capello, Capello riceverà circa 15 milioni di euro come buonuscita…”,  “ Iker Casillas riceverà un “incentivo all’esodo” di 15 milioni di euro dal Real Madrid…”.images

Atleti, dirigenti, allenatori, con contratti pluriennali o a tempo indeterminato, che a causa di strategie sportive ed aziendali improvvisamente mutate,   non rientrano più nei piani delle società. Ed allora per poter arrivare ad un bonario divorzio non ci resta altro che la buonuscita. Che alla fine accontenta sempre la parte in uscita e tutto il suo entourage ( procuratori, legali, commercialisti, mediatori ). Ecco la tattica,  non sportiva,  che sta venendo alla luce negli ultimi anni. Ottenere fin dall’inizio un contratto molto lungo ed gravoso per la società,  di difficile realizzazione, per poi andare a giocarsi tutte le proprie carte nella risoluzione del rapporto,  con una importante buonuscita.

Così società sportive già oppresse da una situazione debitoria nei confronti di altre società o del sistema bancario ( che alla fine va a ripercuotersi anche sul singolo cittadino ), si vedono circondate da contesti che le “obbligano” a liquidare buonuscite spropositate e veramente inaccettabili agli occhi di  un’opinione pubblica in difficoltà,  a causa del perdurare della crisi economica e di una imposizione fiscale mai stata a livelli così alti.

Recentemente uno dei pochi casi in cui il rapporto non si è interrotto  perché la società non era in grado di provvedere all’ esborso richiesto, è quello tra Galliani ed il  Milan. Tra la fine del 2013 e l’estate 2014, le voci si rincorrevano. La famiglia Berlusconi, soprattutto la figlia,  riteneva che Galliani avesse fatto il suo tempo ed aveva pensato di allontanarlo. Senza però fare i conti con la buonuscita ( si parla di una richiesta di oltre 50 milioni di euro ) che si è subito materializzata. Così tutto è rientrato in breve tempo e  per opportunità è stata rinnovata la fiducia al manager, anche perché il Milan e le società della famiglia Berlusconi non sarebbero state in grado di pagare una  simile  cifra.images (1)

Se per fortuna negli ultimi tempi si era messo un freno ( grazie ad un’opinione pubblica più attenta ed a un giornalismo di inchiesta meno permissivo )  alla lista di quanti in passato avevano lasciato,  con cifre da capogiro,  aziende non sportive pubbliche e private ( anche nei casi di situazioni economiche e finanziarie disastrose ), alla faccia dei concetti di equità e di merito, nel mondo dello sport invece pare che tale situazione sia purtroppo di segno inverso. Ogni giorno si legge di atleti, allenatori e dirigenti, disposti si ad andar via ma … pronti a firmare solo se la buonuscita sarà equa.Quando intorno a noi tante persone non sanno come arrivare a fine mese.

Prima di lasciarci è bene poi ricordare , sempre nell’ambito delle buonuscite, che i per i dipendenti pubblici che vanno in pensione, da qualche anno, per mancanza di soldi, lo Stato ha creato un’apposita legge che periodicamente scagliona sempre più avanti nel tempo, rateizzando la cifra della buonuscita o trattamento di fine rapporto. La tanto amata pensione non è più accompagnata dal pagamento immediato della liquidazione. In questo caso la pioggia delle buonuscite che accompagna gli sportivi più amati, lascia il posto alla quotidianità di tutti i comuni mortali, fatta di grande afa, di caldo opprimente …

 

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