La parola “diritti”+ la parola “acquisiti”= potere

Sono proprio curioso di vedere come andrà o finire, o meglio, se l’iniziativa almeno riuscirà a partire. Sto pensando all’idea di Di Maio, stavolta in veste di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di tagliare le pensioni più alte, quelle superiori a 5mila euro netti al mese, le così dette pensioni d’oro. Una minore spesa per le casse dell’Inps e di conseguenza dello Stato che sì, farebbe bene, ma non basterebbe minimamente per finanziarie altri interventi promessi (esempio il reddito di cittadinanza). L’iniziativa andrebbe comunque a toccare gli interessi ed i diritti di circa 30mila persone.

Lasciamo da parte se l’idea è giusto o meno, se servirà a tanto o a poco.

A noi la cosa che ci viene in mente prima di tutto è questa: ma i diritti acquisiti delle 30mila persone?

C’è da dire che in Italia, la parola diritti se sommata alla parola acquisiti, diventa un muro quasi insormontabile, dei veri e propri poteri che difficilmente possono essere combattuti.

Troppi i diritti acquisiti, in ogni ambito e quasi impossibile da togliere; ma anzi essi sono la spinta a crescenti pretese soggettive, che alla fine annebbiano gli obblighi di ogni cittadino.

In Italia i diritti acquisiti fanno male, perché in effetti sono troppi, e toglierli, almeno in parte, può diventare un’impresa titanica.

Facciamo un esempio pratico. L’abusivismo edilizio, la costruzione di case e garage senza permessi, fuori dalla legge. L’Italia ne è piena, soprattutto al Sud Italia, ma la questione è aperto da decenni ed è irrisolvibile, nonostante chi ha fatto l’abuso sia nel torto. Ma in Italia anche in questo caso, che è un caso estremo, c’è da mantenere il … giusto equilibrio tra il ripristino della legalità violata e la conservazione dei diritti acquisiti… anche sulla base di sanatorie edilizie (che in certi casi si sono poi rivelate illegittime). E così nel bel paese si fa largo una libertà sconfinata e la pretesa di sempre nuovi diritti.

Dal codice napoleonico … la legge non dispone che per l’avvenire…, alle moderne democrazie … la legge lascia e assicura al popolo i suoi diritti…, alla nostra costituzione … nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso

Ed il fatto commesso, nel nostro caso, è la pensione, diritto acquisito, riscossa da anni e mai contestata.

Per i 30mila pensionati d’oro ci sarà poco da temere, oltretutto siamo in Italia.

Ed intanto per la proposta di taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, gli stessi stanno già organizzando le barricate e preannunciano, ancora prima che la delibera di taglio sia operativa, la richiesta di danni, perché … i diritti acquisiti, sono acquisiti e nessuno potrà mai toccarli.

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2 Responses to La parola “diritti”+ la parola “acquisiti”= potere

  1. Roberto Portoghesi dice:

    Non so chi abbia scritto l’articolo, ma trovo singolare l’accostamento tra il diritto acquisito in campo previdenziale, conseguente al rispetto di una legge, con l’abusivismo edilizio discendente dall’arbitrario comportamento di singoli che costruiscono in assenza di qualunque autorizzazione edilizia ed urbanistica. Questo articolo è il classico esempio di disinformazione ” voluta “.

    • Stefano dice:

      Buongiorno Roberto, grazie per il tuo commento. Il pezzo che ho scritto non vuole assolutamente rappresentare “disinformazione voluta”, anche perché sfido chiunque legge gli articoli a trovare nel nostro blog elementi di faziosità e di falsità. Nei giudizi cerchiamo di essere il più possibile equilibrati, anche perché il nostro paese è pieno di eccessi. In questo caso è stato soltanto rappresentato un “caso estremo”, come scritto nel pezzo, in cui anche l’abusivismo edilizio, nel nostro paese, ha dei diritti acquisiti che con difficoltà vengono combattuti. Figuriamoci se non li devono avere i cittadini in campo previdenziale, e per di più nel rispetto della norma ! Stefano Bortoli

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