La marcia dei volontari

Italiani, uno su otto, alzatevi !  E chi sarebbero ? I volontari.

Proprio così, le statistiche dicono che in effetti un italiano su otto fa volontariato, facendo si  che assieme all’arte, alla cultura ed alla cucina, il volontariato  rimanga una delle grandi risorse e certezze del nostro paese, in ogni momento, sia di crisi che di benessere.

Nelle diverse forme spontanee presenti nella nostra società civile, attraverso gruppi ed organizzazioni oppure in modo non organizzato, quasi 7 milioni di cittadini danno il proprio contributo in attività di ogni genere (aiuto a quanti sono in difficoltà, nello sport, nella cultura, ecc.).

Per esempio, siete così sicuri a chi devolvere il 5 x mille nella dichiarazione dei redditi? Personalmente no, visto che c’è veramente l’imbarazzo della scelta, dato che mai come oggi c’è la possibilità di optare tra Associazioni, Fondazioni, Istituti, Onlus; tutte realtà al servizio degli altri.

Vorrei solo fare un esempio molto marginale della generosità e delle fondamenta dei movimenti del volontariato sul nostro territorio, ma che ogniqualvolta riscontro, mi fa sussultare, quasi commuovere.

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Nella mia Regione, la Toscana, agli inizi degli anni settanta nacque il podismo non competitivo, prendendo spunto in maniera positiva dal periodo di austerity, visto che le nostre città la domenica venivano chiuse al traffico. Da lì il desiderio collettivo di “rimettere in moto” gambe e piedi per trasferirsi da un luogo ad un altro, anche senza l’autovettura o mezzi pubblici.

Così furono creati  i primi calendari di marce . La parte da leone viene fatta da tre province confinanti: Livorno, Lucca e Pisa ( elencate in ordine alfabetico per non dar fastidio a qualcuno … visto il campanilismo ), che possono godere di percorsi suggestivi sia in pianura che in collina, come pure in montagna.

Percorsi diversi in base alle possibilità ed all’età. Di solito ad ogni marcia si  può scegliere tra 4 itinerari che vanno  mediamente dai 3 ai 20 km. Contributo di iscrizione per ogni partecipante  3 euro, che include anche la copertura assicurativa.

Il movimento di camminatori ( si stima che ad ogni appuntamento vadano circa 800 persone, con punte, come  per la -Marcia delle Ville- di Marlia a Lucca, di 15mila)  ogni fine settimana (sabato e domenica ) di tutto l’anno, percorre strade e sentieri unici, immersi nella natura, che difficilmente in altro modo potrebbero essere apprezzati.

E tutta questa organizzazione da chi  è gestita ? Soltanto dal movimento del volontariato, che costituisce le fondamenta delle marce non competitive. Le istituzioni toscane, dai Comuni alla Regione, sono del tutto assenti, ma loro, i volontari, no.

images (1)Poiché le marce hanno inizio, sempre in zone diverse,  nel primo pomeriggio del sabato ed alle 8 della domenica mattina, sia con il bello o cattivo tempo,volontari di ogni età ed estrazione sociale si alternano lungo tutto il calendario podistico.  Con ore di anticipo rispetto alla partenza o nei giorni precedenti, tante persone operano non solo per organizzare ma anche per  controllare le strade al passaggio dei marciatori, prevedendo  ristori nei punti del percorso, come pure benefici spuntini all’arrivo. E dato che le marce vengono percorse in molte maniere ( a corsa, a passo svelto, a  passo lento ) il tempo di assistenza si protrae per ore. Ed alla fine viene pure distribuito un bel regalo per tutti !

Alle marce spesso  vi partecipo anche io e devo dire che non solo il movimento fisico è una importante terapia per la persona, ma con questo tipo di organizzazione è anche un grande fattore di aggregazione e di valorizzazione delle tradizioni e della storia locale.

E ciò per buona parte è merito del movimento del volontariato, che ogni domenica continua a stupirmi ed a darmi nuova energia, visto l’impegno e la disponibilità che mette in campo.  Grazie ancora.

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