La green economy alla fine salverà il mondo

Ne siamo convinti, alla fine solo la green economy potrà salvare il mondo.

A basso impatto ambientale, considera l’ambiente come investimento, impegnando le proprie risorse in progetti per l’appunto rispettosi dell’ambiente, che sono chiamati green, (in inglese significa verde).

La green economy potrebbe sembrare un’economia del tipo assistenziale, che tende a parificare ed appiattire i guadagni, ma se raffrontata con lo – sviluppo sostenibile -, con il quale è strettamente collegata dal fatto di rendere le produzioni ecocompatibili, ha invece in più come obiettivo, le finalità di creare ed accrescere i business, di favorire i guadagni, allargando i fatturati.

Ma diversamente dall’economica classica, fa attenzione e considera l’ambiente come un investimento, cercando di ridurre i consumi in eccesso per combattere l’inquinamento, cercando di assicurare buone condizioni di lavoro per tutti.

In Europa i punti di forza della green economy li conosciamo tutti. Produzione di energia da fonti rinnovabili e recupero dei rifiuti prodotti. Ma tante altre attività secondarie sono importanti.

Alla green economy devono essere interessati e debbono tendere tutti, sia i privati che le istituzioni pubbliche, sia i paesi poveri che quelli ricchi. Perché in molti sono convinti che la green economy potrà essere l’arma per salvare la povertà e perché no anche il mondo.

E grazie alla tecnologia, all’intelligenza ed all’ingegno dell’uomo moderno, in giro per il mondo troviamo sempre più attività consolidate o in fase di start up che senza alcun problema possono essere catalogate nella green economy.

Di recente i media hanno reso pubblici alcuni progetti di start up, più o meno avanzati,  che stupiscono ed affascinano. Se davvero riusciranno ad essere applicati appieno, il mondo intero ne gioverà, ne siamo certi.

Ecco alcuni esempi:

  • Una start up cinese ha brevettato un dispositivo che, grazie alle microonde, trasforma i fanghi tossici in energia e acqua.
  • Una start up californiana ha creato un filtro per l’acqua che permette di portare acqua depurata e potabile dove serve, nei paesi in via di sviluppo, senza bisogno di energia elettrica
  • Un’azienda statunitense, di Denver, produce lampade solari tascabili  a lunga durata,che servono soprattutto nei villaggi in cui manca l’elettricità.
  • Una società con sede a Londra offre soluzioni per l’energia rinnovabile nei paesi emergenti, attraverso l’uso di scarti agricoli.

Cosa altro aggiungere? Che dai progetti, che debbono trovare adeguate coperture finanziarie, perché molto interessanti, si passi velocemente ai fatti.

Ciò è necessario, per il benessere di tutti.

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