La Croazia non è solo mare

Nel luglio 2018, proseguendo,  terminato il giro della Slovenia, ci siamo spinti nell’entroterra della Croazia per andare a vedere i Laghi di Plitvice.

Partiti da Lubiana,  ci siamo fermati a Zagabria per una breve visita della città e dobbiamo dire che il centro storico ci ha sorpreso, bello, vivace, colorato,con un bel mercato, belle strade piene di locali e una chiesa, quella di San Marco, con un tetto bellissimo .

La sera abbiamo dormito in un b&b vicinissimo all’ingresso dei Laghi. Da tenere conto che vicino ai Laghi ci sono solo piccoli agglomerati di case, quasi tutti b&b, semplici, tranquilli  e poco costosi. I paesi, peraltro anch’essi piccoli, sono un po’ più lontani. La sera ci siamo mangiati una trota, che qui abbondano, in uno dei pochissimi ristoranti sopra i Laghi. 

I Laghi aprono alla 7.00 e noi alle 7 e 40 eravamo lì a comprare i biglietti  (è alta stagione e costano 250 kune a testa, circa 34 euro), cari, ma ne vale la pena. 

È bene esserci presto, perché i Laghi sono molto frequentati e siccome le parti più belle si visitano camminando su delle strette passerelle di legno,  se c’è meno gente è meglio.

Le parti più belle, quelle con i  piccoli laghetti e le cascate, sono all’inizio e alla fine dei Laghi; per arrivare da una parte all’altra ci sono delle barche elettriche o dei trenini su ruota, per i quali però è necessario fare lunghe code.

Ovviamente noi abbiamo scelto l’alternativa, ovvero fare tutto il giro del Lago a piedi lungo il sentiero che lo costeggia. Sono 18 km, quasi tutti in pari a parte un paio di tratti, che alla fine si fanno sentire nelle gambe. Siamo stati però ripagati dall’incontro con uno splendido esemplare di allocco degli Urali che ci ha guardato da un albero senza paura e da una bella passeggiata nei boschi di faggi secolari. E poi anche da  una libellula blu, una rana, un luccio che mangia un pesciolino.…

Le cascate e i laghetti sono veramente spettacolari,  il colore dell’acqua ha tutte le tonalità del verde.

Portatevi da mangiare, perché i pochi ristori presenti solo affollati e hanno anche poca varietà, addirittura uno solo gelati.

Finito il giro abbiamo ripreso l’auto  (anche il parcheggio è a pagamento ) e abbiamo fatto 100 km per andare sulla costa. La strada, poco trafficata e quasi tutta dritta, attraversa altipiani deserti e poi piccoli e poveri paesi, dove a lato strada ci sono vari banchetti che vendono miele, formaggio e liquori artigianali, che ovviamente abbiamo acquistato.

Sulla costa abbiamo dormito a Senj (Segna), un piccolo ma caratteristico paese, dove abbiamo avuto la fortuna di trovare una festa in costume e un mercato artigianale di prodotti locali e dove abbiamo mangiato una grigliata di pesce strepitosa.

 

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