La Costiera Amalfitana un’isola felice, modello da esportare

Da Positano a Vietri sul Mare, con una puntatina a Capri. Una settimana di vacanza che mi ha favorevolmente impressionato. E vi dirò poi il perché. Prima però è necessario elencare brevemente le bellezze di questa terra. La Costiera Amalfitana, tanto conosciuta al mondo che non può non essere ricordata per le delizie delle granite al limone, per  l’incantevole Sentiero degli Dei con panorami mozzafiato, per i vicoli pieni di negozietti, le scalinate e le discese al mare.DSCF7542

Positano, la più famosa, Praiano la meglio esposta al sole ed allo scenario, raccolte in “fazzoletto” troviamo Furore e Conca dei Marini, a seguire la gloriosa Amalfi e subito di fianco il piccolo ma intenso borgo di Atrani, dall’alto i giardini di Ravello, Minori e Maiori meno ripide ma turisticamente all’avanguardia, il semplice ma nel contempo spettacolare borgo di Cetara e per ultima Vietri sul Mare, con i maestri della ceramica.

Ma andando oltre i racconti delle bellezze turistiche della zona, ormai conosciute a molti,  la Costiera Amalfitana, alla fine mi ha favorevolmente impressionato in quanto si è rivelata davvero come un’isola felice, alla stregua dei piccoli borghi altoatesini, dove la vita scorre diversamente che dal resto del paese.

Si dice tanto del Sud Italia e della Campania , ma qua abbiamo soltanto strade senza buche, ambienti puliti,  persone educate, oneste e rispettose, occupate fino a tarda ora per essere a disposizione dei turisti, con servizi pubblici che in altri luoghi spesso non si trovano ( esempio fontane di acqua potabile ben distribuite,  bagni pubblici, docce gratuite sulla riva del mare anche nelle spiagge libere ).

Ma non solo. Le abitazioni non sono rafforzate per paura di chissà chi, ma anzi le serrature delle porte di ingresso di casa non vengono neppure girate, i tanti scooter che troviamo in strada hanno la  chiave inserita nel mezzo ( anche in assenza del proprietario),  le autovetture sono parcheggiate con i finestrini  aperti. Non esiste microcriminalità.

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Come non esistono persone del posto o immigrati ( difficile incontrarne ) che  mendicano o vendono senza autorizzazione oggetti per strada

Ovunque si rilascia sempre scontrino fiscale per qualsiasi somma spesa, anche per esempio nel chioschetto di granite al limone sperduto in cima al monte, alla fine di un sentiero.

I mezzi pubblici sono molti, ben tenuti ed organizzati per un turismo all’avanguardia. Le molte difficoltà di guida lungo il percorso della stretta strada panoramica, dovute alle auto parcheggiate ed all’incrocio di grossi bus nei centri abitati sono sempre superate con disinvoltura e serenità da autisti responsabili e competenti.

Crediamo che quanto sopra esposto basti per farci comprendere le doti e le qualità non solo di un territorio ma anche di un popolo che intende preservare al meglio luoghi che possono permettere di vivere dignitosamente.

DSCF7710Ma forse è il caso di andare ancora un poco oltre riportando l’incontro con il nostro caro Aniello, ritratto insieme a me nella foto. Ultra ottantenne, vedovo, figli lontani, vive con un cognato, si è reso disponibile per conto del Comune, come volontario,  dalle 8,30 alle 13, per dare indicazioni a quanti dopo aver concluso il bellissimo sentiero degli Dei, giungono all’imbocco del paese di Nocelle, sopra Positano e devono decidere quale strada percorrere per giungere almeno sulla strada statale 163 detta “Amalfitana”.

Di una simpatia e spontaneità unica, con il caratteristico accento del posto,  attira l’attenzione di ogni passante, non solo dando le giuste indicazioni, ma anche raccontando aneddoti di vita vissuta.

Stefano Bortoli

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