Italia – Francia = 0- 2 ( autogol per buche e per auto o suv di grossa cilindrata )

Anche la Francia continua nel suo lungo periodo di crisi.  Mancanza di investimenti, alta disoccupazione, deterioramento della competitività, calo delle esportazioni, difficoltà nel raggiungimento del pareggio di bilancio, comparto immobiliare che langue. Anche se forse in termini meno accentuati, i problemi della Fimagesrancia quasi ricalcano quelli del nostro paese.

Eppure nei pochi giorni di vacanza di questo agosto  ho percorso circa 1500 km in auto per le strade ( di campagna, provinciali, autostrade )  della Normandia e della Bretagna e ho trovato due differenze sostanziali  che rappresentano due autogol clamorosi per il nostro paese : le strade e le autovetture .

Il primo riguarda le strade. Se in Italia da nord a sud da anni  l’asfalto si sgretola creando buche e voragini che mettono a rischio la sicurezza di tutti ( nonostante la legge preveda che il 50% degli introiti delle multe siano dedicati al miglioramento della circolazione ) visto che pioggia, neve, cattiva manutenzione, materiali sbagliati, sottosuolo fragile, auto sempre più pesanti  e la mancanza di fondi di Comuni e Regioni, sono le variabili di un problema che oggi ormai è diventato vera e propria emergenza, in Francia non ho mai trovato buche o alcun problema stradale. Tutto è nella norma, si viaggia regolarmente,  nessun eccesso né di comodità né di degrado e dove sono state fatte delle evidenti manutenzione anche con toppe, l’intervento risulta sempre a regola d’arte.

immagine2Il secondo autogol riguarda le auto. In un paese come il nostro pieno di contraddizioni, dove le case cadono a pezzi e la disoccupazione non allenta la presa, anche in zone depresse, le macchine di lusso  ed i  suv sfrecciano ovunque. Ed allora, guai a rinunciare al macchinone, che in Italia regge la crisi  ! BMW, Audi, Suv, in Francia chi l’ha visti ? Raramente ho fatto incontri di quel tipo, soprattutto i Suv e le  BMW incontrate in 1.500 km,  posso contarle sulle dite di due mani. I francesi viaggiano più che altro con auto di medio/bassa cilindrata, neppure nuovissime.

Per concludere vorrei citare soltanto due punti dei 62 complessivi del Codice della vita italiana, scritto nel 1921 da Giuseppe Prezzolini,  libro che è diventato il simbolo di un’Italia che si autocritica .

  1. Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.

           47.La roba di tutti (uffici, mobili dei medesimi, vagoni, biblioteche, giardini, musei, tempo pagato per lavorare, ecc.) è roba                di  nessuno.

Pubblicato in Cultura - Media e con Tag , , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

16 − sette =