In Italia c’è un modello contro lo spopolamento

Possiamo essere un modello positivo per gli altri? Esiste davvero un modello Italia?

A prima vista sembrerebbe di no, dato che siamo consapevoli dei nostri difetti e spesso ce ne vergogniamo, anche se poi, pensandoci su, almeno la cucina ed il cibo possono considerarsi senza se e senza ma, un modello, forse unico al mondo.

Ma noi ne vogliamo trovare un altro, ancora poco famoso, ma dalle possibilità e dalle prospettive dirompenti.

Non lo diciamo noi, ma lo dicono i tanti ricercatori che sono giunti a Succiso (piccolissimo borgo dell’Appennino Tosco Emiliano a 1000 metri in provincia di Reggio Emilia) da ogni parte del mondo (Giappone, Corea, Birmania, Stati Uniti, Canada, Swaziland ecc.) per studiare, ed eventualmente esportare, la prima cooperativa di comunità,  nata in Italia, che per l’appunto sta diventando, quasi per caso, un vero e proprio modello contro lo spopolamento. E non solo i ricercatori, ma anche i programmi tv e le riviste si stanno sempre più interessando al modello Succiso, un tempo anonimo paesino di montagna,  in via di spopolamento e spegnimento.

Ne avevamo già parlato diverso tempo fa, nel nostro articolo … Cooperazione e solidarietà, la forza di una rinascita … quando l’iniziativa era già vista di buon grado, ma non al punto da pensare di diventare un modello internazionale.

I residenti di Succiso sono una settantina e la metà oggi sono soci della prima cooperativa di comunità nata in Italia, denominata Cooperativa Valle Dei Cavalieri.

La storia narra che nel 1991, dopo la chiusura dell’unico bar del paese e dell’ultima bottega, alcuni giovani del posto si riunirono dicendo che era giunto il momento di fare qualcosa per permettere al paese di sopravvivere.

Iniziando con il ripristino della vecchia scuola ormai diroccata, per farne un bar ed una bottega, da quel momento, la cooperativa si è allargata sia come numero di partecipanti che come attività. Un panificio, un ristorante, un agriturismo con 20 posti letto, la produzione di formaggi, un servizio di trasporto dei bambini a scuola ed attività di guide per l’ accompagnamento sui sentieri di montagna delle scolaresche.

Insomma dopo aver festeggiato i 25 anni di vita, l’attività è viva e florida e dà lavoro ad una decina di persone, tutte del posto, che si alternano nella varie incombenze. Ma non solo. Con la Cooperativa Dei Cavalieri il paese di Succiso è rinato, offre servizi e prodotti ad una ampia zona di montagna, vede tanti avventori nel fine settimana, come pure con il turismo estivo la popolazione raggiunge quasi 500 residenti.

Va detto che, conoscendo personalmente la zona e gli emiliani di montagna, ci troviamo di fronte ad individui tosti che lavorano intensamente in ogni stagione e su più fronti, ma l’esempio di Succiso, miracolo economico e sociale, crediamo debba essere preso a modello non solo all’estero, ma anche e soprattutto nelle altre parti del nostro territorio, dove, con le giuste correzione, pensiamo possa essere replicato, con risultati altrettanto positivi.

Pubblicato in Economia -Lavoro e con Tag , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

diciassette + tredici =