Io tifo Sassuolo

Una provocazione. Poi non più di tanto. Sono stufo, come forse anche molti altri lo sono. Quest’anno tifo  Sassuolo.

Lo stivale, che un tempo era nel “pallone” inteso come immerso nel gioco del calcio, oggi si trova nel “pallone” per tutt’altri motivi , purtroppo molto più seri ( mancanza di lavoro, povertà crescente, degrado ecc. ), nel senso che non sa  più a che santo rivolgersi per venire a capo di  una situazione socio-politica-finanziaria drammaticamente ingarbugliata.

Ma torniamo al calcio, che con l’indotto rappresenta la terza industria italiana.  Premetto che personalmente non ho niente contro i calciatori stranieri, europei o extra europei, bianchi o neri .Starò forse invecchiando, ma ogni anno che passa il nostro calcio mi fa perdere un pezzettino di passione verso uno sport ed una squadra che ho sempre amato.

immagine1Come si fa a dire che in Europa dobbiamo tifare le squadre italiane, quando di italiano c’è rimasto soltanto il nome del club ? Per esempio ho notato che la stragrande maggioranza  dei giocatori trattati ed acquistati in questa ultima tornata di calciomercato , nonostante le continue lamentele che in Italia ci sono troppi stranieri che impoveriscono il settore della nazionale del pallone,  non sono italiani e per di più non sono neppure forti , quando in Italia il calcio, sport per eccellenza, muove oltre un milione di tesserati . Le più importanti società nazionali ( va un  po’ meglio per  la Juve ), spesso non hanno neppure un giocatore italiano tra gli undici sul rettangolo ( oltre all’allenatore, spesso  anch’esso straniero ).

E’ possibile che, un appassionato, un conoscitore di calciatore,  attento alle statistiche ed alle curiosità, come lo sono  ( forse lo ero ) io,  debba farsi presentare dal figlio o dall’amico  giocatori mai sentiti prima d’ora ? Ma non parlo di calciatori di squadre di serie B o C, parlo delle prime 6 società italiane !

Ogni anno un vortice di arrivi e partenze, quando un tempo il 70% della squadra , che formava l’ossatura ( italiana ) del team, andava avanti come minimo 5/6 anni. E tu conoscevi vita morte e miracoli dell’atleta, ti preoccupavi delle sue condizioni psico-fisiche, perché da quel calciatore poteva dipendere l’esito del derby della domenica dopo. Oggi invece  quando hai cominciato a memorizzare  gli ultimi arrivati  della squadra, c’è il rischio che vengano ceduti al mercato di riparazione di gennaio, oppure che  cambino il proprio look così rapidamente , da mandare in confusione anche un buon fisionomista .

Come fai a credere ancora in qualcosa, se non conosci più l’ambiente, gli atleti, le maglie. Proprio le maglie, ogni anno si rinnovano ( per ragioni di merchandising ) e spesso l’anno dopo, alla prima uscita ufficiale , credi che la tua squadra sia con le maglie di un colore,  quando invece ha le maglie dell’altro colore.

La prima giornata del nuovo campionato è andata in archivio.  Da agosto la federazione italiana  gioco calcio ha pure un nuovo (  si fa per dire ! ) presidente. Tutti dicono che così non è possibile andare avanti, che il calcio italiano deve essere ricostruito. Io vedo tutto uguale, se non peggio. immagine2

Una cosa sola, per ora ,  mi ha fatto veramente esultare.  Il Sassuolo, simpatica squadra per il secondo anno in serie A , è stata l’unica che nella prima giornata di campionato ha fatto giocare 11 calciatori tutti italiani. Francamente quando ho letto la formazione credevo di essermi sbagliato.

Sembra una sciocchezza, ma di questi tempi ciò rappresenta una importante notizia.  Ed allora io per quest’anno tifo Sassuolo.

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