In Italia vive bene solo chi è nullatenente o ha tanti soldi

Il nostro è il paese degli annunci, anzi dei grandi annunci, contornati da sorrisi, abbracci e pacche sulla spalla, provenienti da politici di ogni schieramento; annunci che nel tempo avrebbero dovuto cambiare in meglio tante cose. Ma questi annunci in rarissimi casi si sono trasformati in fatti che hanno modificato in meglio la nostra vita. A volte invece qualche regolamento o norma secondaria, ai più sconosciuta, ha portato un po’ di sollievo a qualcuno.

Prendiamo per esempio un annuncio di un ventennio fa, più o meno: semplificazione

La semplificazione era una bandiera per molti, stava a significare la volontà e l’azione volta a ridurre leggi, tempi, costi ed incombenze per tutti, per la pubblica amministrazione e per il cittadino. Doveva essere la spinta per un’Italia diversa.

Impegni governativi e commissioni parlamentari si sono succedute ad ogni legislatura, ma l’unica cosa che vediamo in giro è un aumento di burocrazia, di carte, di tempi, di costi. Per qualsiasi cosa, dalle pratiche urbanistiche, alle incombenze fiscali ed amministrative, all’ingresso negli stadi, ecc. ecc. il cittadino non può non rendersi conto che non è cambiato molto, ma se qualcosa è cambiato spesso il mutamento è in peggio. Anche le stesse commissioni parlamentari, sulla semplificazione, a volte sono organizzate ampliando la burocrazia ed il lavoro.

Prendiamo un altro esempio, stavolta più recente (del precedente Governo Lega-M5S): la manovra economica alla fine del 2018 fatta passare, con esultanza anche dal balcone di Palazzo Chigi, come la manovra del popolo che avrebbe dovuto cancellare la povertà nel paese grazie al reddito di cittadinanza, oltre a restituire il maltolto ai truffati che avevano investito i propri risparmi nelle banche ed anticipare i tempi della pensione spazzando via la legge Fornero. Inoltre la manovra doveva prevedere il più grande piano di investimenti della storia. Con questi proclami sembrava di essere arrivati all’anno zero. Ma tutti questi grandi annunci cosa hanno prodotto? Senz’altro qualche reddito o pensione di sussistenza in più (circa un milione di persone) e qualche pensionato anticipato in più, ma per il resto il tram-tram del paese è lo stesso. E poi badate bene che ogni Governo, bene o male, ha sempre fatto uscire dal cilindro qualche provvedimento di sussistenza o di pensione anticipata, piccoli rammendi ad un maglione ormai consumato.

Alla fine comincio anch’io a pensare che questo ironico commento “da bar” di un pensionato non sia poi così inesatto ed anche se semplicistico,  si lega bene alla superficialità degli annunci dei nostri politici: In Italia si vive bene solo se sei un nullatenente o se hai tanti soldi.

Pubblicato in Cultura - Media, Mondo, Politica - Scuola - Società e con Tag , , , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

17 − 6 =