Imprenditore o manager ?

Forse con le moderne tecnologie, soprattutto  con le start up innovative,  sembra che i giovani ed alcuni  meno giovani,  si avvicinino di più all’ imprenditorialità.  Forse il trend sta cambiando. Per fortuna ritroviamo qua e la sempre più persone disposte a puntare  su una attività con rischio d’ impresa, attività che se vincente, potrebbe  generare anche nuova  occupazione . Tale mutamento  in un certo senso è obbligato, perché le forme di occupazione fino ad oggi avute sono in via di estinzione o di mutamento.

Questa tendenza è  contraria a quanto si è verificato  nell’ultimo decennio, visto che in Italia,  il mondo imprenditoriale è rimasto pressoché fermo, se non  è regredito. L’unico movimento  è avvenuto per il passaggio generazionale nell’impresa tra genitori e figli,  con alterne fortune.  Causa la crisi economica e l’eccessiva imposizione fiscale, l’impresa italiana ha subito un drastico ridimensionamento.

Allo stesso tempo in Italia  si sono drasticamente ridimensionate le indicazioni e le prospettive di lavoro degli studenti, soprattutto  di economia.I nuovi economisti ben si son guardati dal rischiare in proprio, visto l’andazzo, preferendo rivolgersi all’attività di manager, magari pensando di arrivare a diventare grandi manager. Perché i manager,  come sappiamo , alla fine cadono sempre in piedi, sia professionalmente che economicamente .

Ed allora alla domanda : vuoi diventare imprenditore ?  La risposta  negli ultimi anni è stata : no grazie, cercherò di fare il manager . Troppo rischioso, meglio diventare dirigenti di impresa.images

Tale situazione, generata sia da un contesto economico/finanziario difficile, che da una situazione politico/sociale italiana particolarmente deprimente, ha contributo a portare il mercato italiano all’interno di un tunnel,  la cui uscita appena si intravede . Ciò ha disperso quel legame tra il lavoratore e l’impresa, tra l’impresa e la società civile, legame che riusciva a creare importanti risvolti sociali, a beneficio di tutta la comunità .

Così frenare la fiducia nel lavoro, frenare il senso di appartenenza all’impresa, ha portato alla situazione attuale che difficilmente avremmo mai immaginato.

Ma il futuro sta proponendo delle piccole rivoluzioni. Sullo sfondo appaiono nuovi manager, nuove professionisti e persino nuovi imprenditori. Sembra che i giovani di oggi  si stiamo di nuovo avvicinando  all’ imprenditorialità, grazie non solo alle moderne tecnologie ( start up ), ma anche a piccole e capillari opportunità legislative che la politica  ha dovuto giocoforza introdurre, per supportare un mondo dell’impresa quasi allo sbando.

Imprenditori o Manager ? La giusta strada ed un nuovo equilibrio sembrano possibili.  Diamo valore alle aziende; facciamo fare loro quel salto di qualità  necessario. Tutti ne avremo beneficio !

 

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