Gli Imprenditori rimasti al comando

Se il mondo delle imprese in Italia purtroppo si sta trasfigurando, e le certezze di ieri non sono assolutamente quelle di oggi a causa della chiusura di molte attività, sia volontarie che forzate, delle delocalizzazioni all’ estero, del trasferimento della proprietà a soggetti stranieri ( che nel tempo arrivano a dismettere i siti sul nostro territorio, trasferendo il marchio ed il know-how in paesi con minore imposizione fiscale e  basso costo della manodopera ), come si propongono gli imprenditori rimasti in trincea, sia all’ interno dell’azienda che verso il mondo esterno ?

Tutti sappiamo che il tessuto imprenditoriale italiano ha avuto il fondamento nell ’impresa di famiglia, la quale ha subito uno o più passaggi generazionali con alterne fortune . Anche perché spesso l’imprenditore anziano ha tenuto in mano sempre tutta l’azienda, mancando di fatto un confronto  con l’esterno o con i figli, i quali spinti ad entrare nella gestione d’impresa da un giorno ad un altro, per una forzata successione dovuta a motivi di età anagrafica o a problemi di salute del familiare anziano, non sono risultati preparati o hanno mostrato scarsa convinzione.

immagineCosì oggi chi si è fatto dal nulla, o chi avendo acquisito il potere per mezzo di un passaggio generazionale dell’impresa, ma ha trasferito ad un team la governance aziendale, procurando all’azienda una condizione di autonomia gestionale,  nella maggior parte dei casi risulta orgoglioso sì, ma anche modesto. Perché è riuscito a spingersi fin dove sa, sapendo delegare dove non sa. Con profitto per l’azienda.

Altresì la maggior parte degli imprenditori di oggi, soprattutto under 50, divenuti tali per  passaggio generazionale, in molti casi continuano forme di governo troppo semplici, dove tutto è ancora in mano all’imprenditore che vuole figurare come il vero ed unico leader, pur avendo competenze molto limitate.

Così troviamo che la macchina organizzativa presenta evidenti pecche ed i collaboratori dell’imprenditore, pur con esperienze e attitudini tali da poter gestire al meglio i flussi , debbono restare in disparte, spesso considerati semplici esecutori non pensanti, di una leadership, che anche se all’esterno può sembrare vincente, alla lunga porta l’azienda verso una crisi di difficile gestione.

Ed allora caratteristiche importanti senza dubbio sono la leadership,  la creatività, l’attitudine commerciale , il modo di curare il proprio aspetto; ma  fondamentale risulterà essere un codice comportamentale , basato su un insieme di regole sia personali che nei confronti di terzi, il cui rispetto garantisce alla fine stima e fiducia, con la logica conseguenza del successo.

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