Il vestito della domenica

Anch’io non son più un giovincello e mi capita di avere ricordi e fare confronti con i tempi passati. Per esempio domenica scorsa, viaggiando in auto ed osservando i passanti che incrociavo lunga la mia strada, non so come mai,  ma ho cominciato a riflettere sull’abbigliamento delle persone, in particolare sul “vestito della domenica “.

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Come ci vestiamo ora e come ci vestivamo un tempo, nei giorni di festa?

Le abitudini consolidate fino agli anni ’70, hanno cominciato a cambiar forma negli anni ’80, fino ad arrivare ai giorni d’oggi, dove tutto è diverso.

imagesPrima c’era il vestito o c’erano i vestiti della festa; la maggior parte delle persone, anche quelle più umili cercavano di commemorare la domenica. Si vedevano donne tutte addobbate ed uomini sbarbati e profumati che portavano giacca e cravatta.immagine

Ed i bambini? All’uscita della Messa mentre si accingevano a giocare con i coetanei, venivano redarguiti subito dalla mamma che gli urlava … Fermati ! hai il vestito della festa !….

Poi le cose lentamente sono cambiate; il casual ha fatto strada, molta strada. La moda …dea dell’apparenza… ci ha consegnato altre forme, altri tessuti, altre comodità.

Oggi si rammentano i tempi passati solo quando vediamo qualcuno davvero elegante, dicendo: “ Ma dove vai con il vestito della Domenica?”.

La mamma non dice più nulla ai figlio, il nostro armadio è tutto un vestito della domenica e per andare al supermercato spesso indossiamo quelli per il S. Natale e per la S. Pasqua.

Bei tempi… quelli in cui la domenica tutti gli uomini erano sotto casa a spolverare la macchina, mossa dal garage, per poi farci salire tutta la famigliola, col vestito della domenica, per andare a mangiare alla trattoria migliore del paese!

Stefano Bortoli

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Un commento a Il vestito della domenica

  1. Romano Mazzucchi dice:

    Secondo me, il fatto che il costume sia cambiato rientra nell’ordine di fenomeni che, in passato, si sono sempre verificati. Infatti, gli antichi Romani trasmettevano la loro Cultura ai popoli vinti, gli Americani hanno fatto altrettanto, soltanto che trasmettono una cultura con la “c” minuscola, perché sono quelli che sono e combinano quello che combinano.

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