Il paese dell’impunità

Il Viminale ha comunicato, da un po’ di tempo, i dati finali relativi alla sicurezza in Italia nel 2017; un anno segnato dal calo di reati. La statistica ci dice che complessivamente il miglioramento è del 9,2%; rispetto al 2016. In particolare c’è la diminuzione del numero degli omicidi, come pure il numero delle rapine e dei furti denunciati è sceso.

Bene, bella notizia, così possiamo sorridere al mondo!

Però guardando al passato, ho ritrovato una citazione di John Adams (1735 – 1826), politico statunitense e secondo presidente degli Stati Uniti d’America. In difesa dei soldati britannici, durante il processo per il Massacro di Boston, tenuto il 24 ottobre 1770, Adams rilasciò questa dichiarazione che è rimasta nella storia : …I fatti sono argomenti testardi, e qualsiasi sia la nostra volontà, le nostre inclinazioni o i dettami della nostra passione, non possono alterare lo stato dei fatti e delle prove

I fatti e le prove, sì proprio quelle, che mi permettono di fare il confronto tra le statistiche sulla sicurezza in Italia ed i tanti accadimenti, che in piccola parte voglio elencare:  

 

  • Bike sharing, noleggio biciclette, la società cinese Gobee ha deciso: «Via dall’Italia, qui troppi vandali»;
  • Chiede il biglietto, controllore pestato e rapinato;
  • Passeggero molestato e derubato in treno;
  • Allarme e telecamere non bastano, le inferriate servono a poco perché vengono sradicate; come vivere barricati in casa, con la paura dei ladri;
  • Mondo della scuola: docenti un tempo solo derisi, poi attaccati verbalmente, dopo intimiditi, fino alla nuova frontiera dell’aggressione fisica da parte di alunni e di genitori.

Lasciamo stare la questione di quanto percepiamo intorno a noi e se denunciamo o non denunciamo gli eventi malavitosi subiti, perché si aprirebbe un ampio capitolo.

Torniamo ai fatti ed alle prove, che come diceva Adams, sono tali e non possono essere alterati.

Il male che progredisce  nasce dalla crescente situazione di diseducazione generale (la famiglia in questo ha le sue responsabilità, in quanto spesso disgregata, con figli troppo spesso lasciati in custodia a “terzi”) e dalla mancanza di rispetto delle regole, che sta sfociando in tanti atti, che seppur gravissimi, vengono fatti passare come semplici “ragazzate” o “colpi di testa”.

A volte ci si accanisce in giudizio, anche con arresto preventivo, contro persone che poi alla fine risultano innocenti, estranei, o non condannabili per mancanza di prove, mentre si condanna, ma si rimettono in libertà il giorno dopo, persone  molto pericolose.

Il crescendo di delinquenza e criminalità è purtroppo rappresentato da fatti e da prove inequivocabili ,che vanno ben oltre le statistiche del Viminale, che potranno essere fermati solo nel momento in cui il nostro paese finirà di essere considerato da tutti, stranieri e non, il paese dell’impunità.

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