Il connettore di bello e utile con rifiuto

SCART  oltre ad essere un particolare tipo di connettore utilizzato nei televisori e negli apparecchi che ad esso devono essere collegati, è pure il nome di un progetto italiano che identifica quanti intendono realizzare con materiali di riciclo, rifiuti o scarti di lavorazione in genere, opere creative ed artigianali. scart 1

Per diventare un artista SCART è necessario scrivere a info@scartline.it  e compilare un form . L’iscrizione al sito,  gratuita, sarà confermata dalla Direzione di SCART dopo aver verificato i requisiti ed il livello degli artisti .

Tale iscrizione oltre a dare visibilità all’artista permette di accedere agli impianti di Waste Recycling SpA .

Waste Recycling SpA  è un’azienda toscana che da oltre 20 anni opera nel settore dello smaltimento e del trattamento di rifiuti industriali. E fin qui sarebbe tutto nella norma. La parte speciale viene dopo.

La società grazie ai propri laboratori e alle sinergie con Istituti Universitari,  riesce a valutare, ottimizzare e ridurre il ciclo produttivo degli scarti di lavorazione. Ma non solo.

scart 2Con la collaborazione degli artisti appunto iscritti al progetto SCART , di docenti e studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze nel corso degli anni,  sono stati avviati vari progetti e quindi realizzati componenti d’arredo, lampade, abiti ( alcuni utilizzati anche  in scena al Teatro del Silenzio di Lajatico, in uno dei tanti show di Andrea Bocelli  ), strumenti musicali, giochi. Il tutto  utilizzando materiali recuperati all’interno degli impianti di Waste Recycling,  che altrimenti sarebbero destinati allo smaltimento in discarica.

Insomma la Waste Recycling oltre a rappresentare un importante  punto di unione tra industria, università , artisti ed artigianato, è una realtà aziendale moderna ed intelligente  sensibile al recupero ed al rispetto dell’ambiente che ci circonda.scart

Progetti come questi sono necessari  per riflettere sull’attuale società dei consumi e per stimolare a nuove  espressioni di vita più intelligenti e perché no, anche creative.

Per un maggior benessere condiviso.

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