I nuovi proprietari di casa

Business is business, affari sono affari. Con il dollaro forte e l’euro debole  gli americani e non solo, sono tornati ad acquistare in Italia, chiaramente  beni immobiliari, non certo aziende .

Per fare sempre più soldi la prima regola è comprare a basso prezzo, a prezzo di saldo.  Così con la crisi del mercato immobiliare italiano che risulta fermo da tempo   ( con molti venditori  con la  necessità di realizzare in tempi brevi ) e  con il  valore del cambio del dollaro rispetto all’euro in forte ascesa, l’occasione è perfetta  per fare un vero affare.

immagine1Ed allora casa dolce casa . Gli affari  immobiliari riguardano  soprattutto  case tipiche più o meno ristrutturate,  come residenze di campagna, masserie, cascine, ecc., in zone di pregio naturalistico, poco  turistiche, per niente caotiche ( per privati o società immobiliari a servizio di privati ). Oppure gli affari possono essere anche di tutt’altro genere; interi quartieri ( ad esempio  il fondo sovrano del Qatar a Milano )  o anche i più importanti centri commerciali  o palazzi di stato sparsi nel territorio  ( si vedano operazioni dei fondi come Blackstone Group , Rockefeller Group ecc. ).

Così  immobili di pregio e di valenza storica del nostro paese ricominciano a  passare  in mano straniera, dopo un rallentamento di alcuni anni a causa del  rischio paese e della crisi generale , che obbligava anche i soggetti esteri  a guardarsi attorno.

imagesDicevamo,  non certo aziende.  L’investimento in aziende , soprattutto in nuove realtà  è pressoché nullo.  Semmai l’investitore straniero rileva attività ben avviate,  per sfruttare soprattutto il marchio ed il  know-how,  ma con l’intento finale di delocalizzarle  all’estero.  Il perché è ormai evidente a tutti. Burocrazia,  insicurezza generale, corruzione,  giustizia con poca certezza della pena , costo del lavoro elevato, paese  ingessato  all’interno. Così  nel nostro stato gli investimenti in ambito aziendale , dove c’è da gestire anche la forza lavoro,   risultano  ad alto rischio ed è meglio restarne fuori . A meno che non si possa comprare a prezzi  stracciati.

Come a prezzi di saldo sono state le compere di titoli, soprattutto titoli di banche. Con quote piccole in Italia si compra molto. Così, in poco tempo, si rischia di far guadagnare all’investitore anche il 30%.

Ed allora, oltre che restare a guardare i nuovi proprietari,   cosa ci resta da dire ? Che business is business, affari sono affari.

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