I non problemi delle signore da spiaggia

Per le famiglie ed i bambini degli anni 60 e 70 le vacanze erano una regola. I primi di agosto, se non prima, c’era il “rendez vouz” in spiaggia, nella solita spiaggia, dove ci si raccontava quanto successo dall’estate passata.  I ragazzi attendevano con ansia quel momento, non c’erano problemi di trovare compagni di gioco.

images (1)Tutte le principali attività produttive chiudevano almeno 3 settimane;  in città semi deserte con i servizi pubblici ridotti ai minimi termini, quanti vi dovevano rimanevano , con difficoltà,  riuscivano a trovare tutto il necessario.

Quei tempi sono ormai lontani. Il grande esodo è ridotto ai fine settimana dei due mesi caldi, spesso soltanto alla domenica.

I giorni di ferie per famiglia oggi mediamente sono circa 10 ed i ragazzi, nella maggior parte dei casi, non trascorrono più le loro lunghe estati al mare, con la mamma, con i nonni, in colonia, ma se fortunati sono coinvolti in viaggi di studio, oppure rimangono  in città in  campi formativi, escursioni sportive, scuole estive. Tutto è programmato, anche perché i genitori sono affaccendati nel lavoro o nei problemi familiari.

Tutte le città, ormai, da diversi anni, anche in luglio ed agosto sono vive, aperte, piene di iniziative.

Ma c’è sempre una zoccolo duro di signore da spiaggia, che con l’arrivo dell’estate si trasferiscono con i figli nella casa del mare.

Sentirle parlare (nei frammenti di tempo in cui anche la persona comune riesce ad andare al mare)  durante le loro lunghe giornate trascorse in spiaggia, fa strano, fa parte di un mondo a se stante, di un rito, di una tendenza, che può risultare ormai fuori dal tempo.

Con la possibilità di trovarle stese al sole, ma con il broncio perché fa troppo caldo, le casalinghe “disperate”, possono sembrare anche affannate ad impartire indicazioni ai figli, che nel peggiori dei casi vanno seguiti ( se non c’è la baby sitter al seguito ).

Sempre a confabulare con amiche, anch’esse quasi tutte al mare, si sentono vittime di mariti che le avrebbero parcheggiate per una lunga stagione estiva.

imagesAffaticate dai giri mondani che ogni giorno in spiaggia vengono progettati, si giostrano tra cene, aperitivi ed appuntamenti per il divertimento dei bambini. Con un occhio si guardano per ben apparire, ma con un’altro controllano le amiche, per non restare indietro su niente.

E se poi per una volta c’è da abbandonare la spiaggia un po’ prima del tempo, per una qualsiasi commissione o imprevisto, apriti cielo!

Madri presenti ma spesso distanti dall’educazione dei figli, pensano forse che il mondo sia confinato nel loro spazio, quando invece nel mondo di oggi ci sono così tanti problemi (che forse prima non conoscevamo neppure), che forse non è più il tempo di demandare tutto agli altri.

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