I corpi intermedi che fine faranno?

Nella vita non si può contare solo su noi stessi; tutti lo abbiamo sperimentato in tante occasioni. Abbiamo bisogno degli altri, sia per vivere che per condividere i successi e le disgrazie.

Così le società civili occidentali da tempo si sono giustamente organizzate con i così detti corpi intermedi. Nome un po’ strano, raramente viene pronunciato, che può voler dire tante cose come nulla. La loro funzione è nobile e nel concreto sono rappresentati da tutte quelle associazioni, quei movimenti che mobilitano adesioni e consenso, che poi si esprime nell’ambito istituzionale e nelle relazioni sociali.Hanno come missione quella della responsabilità sociale, che è importante per garantire la coesione e la governabilità delle moderne società.

Alcuni esempi di corpi intermedi li possiamo trovare nel sindacato, nei partiti, nelle associazioni di categoria ( industriali, commercianti, artigiani ecc.), nelle associazioni sportive e così via.

Veniamo al dunque. I corpi intermedi sono stati uno dei pilastri, nel nostro paese, dell’organizzazione sociale del secolo scorso, fautori di tante battaglie che hanno portato al raggiungimento di benefici e privilegi per la popolazione e per certe categorie, forse neppure sognate.

immagineMa nel XXI secolo, quello di oggi, purtroppo, la decadenza, non solo economica, ma di ideali e valori, da noi ha investito anche i corpi intermedi, che rimangono solamente gli stessi forse nei simboli ed in parte nella struttura, ma che nei fatti non riescono più a mettere in pratica la loro funzione di effettivo raccordo per la gestione delle reciprocità sociali. Ciò non è così in altri paesi, soprattutto del nord Europa, dove, al contrario, il loro peso si è accresciuto.

Il tessuto sociale si è sgretolato e l’insieme delle organizzazioni di rappresentanza, soprattutto nell’ultimo decennio, non ha fatto “muro” ma è andato dietro a tale situazione. Non solo, i corpi intermedi non esprimono più quel pluralismo di opinioni e di scelte che caratterizza le moderne democrazie, ma il loro intervento è spesso tardivo, poco convincente ed autorevole. I modi di fare che li caratterizzavano (rivendicazioni, mediazioni, presidi), sono soltanto un lontano ricordo.

La loro funzione sociale sta venendo meno, così che molti singoli individui pensano di far da sé oppure si rivolgono sempre più spesso a qualcuno che “conta” per risolvere il loro problema, oppure cercano soluzioni e conforto dal mondo di internet dove è possibile trovare tutto ma anche il contrario di tutto.

Sono convinto che se oggi si facesse un sondaggio in strada a 10 persone di diversa età ed estrazione, chiedendo i nominativi delle persone che sono attualmente in carica nelle funzioni nazionali di segretario dei sindacati più importanti e di presidente dell’associazione degli industriali, non credo che arriveremo a tre risposte. Un tempo non sarebbe stato certo così. Infatti come non ricordare personaggi come Lama, Marini, Benvenuto, Vittorio Merloni, Giovanni Agnelli, Sergio Pininfarina….

Questo è solo un piccolo esempio; ma allora, i corpi intermedi, di questo passo che fine faranno?

Stefano Bortoli

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