I borghi abbandonati sono una risorsa o un problema ?

I borghi abbandonati o in forte spopolamento, sono presenti in numero molto elevato nel territorio italiano. Come trasformare tale comunità da problema a risorsa, come evitare che tale luoghi possano spegnersi definitivamente?

In questo periodo estivo ne ho visitati alcuni, soprattutto in Toscana, per rendermi conto personalmente della situazione.Senza dubbio la lontananza dei servizi essenziali per la persona è la prima causa di abbandono, ma per le nuove generazioni anche le enormi difficoltà di collegamento ad internet, rappresentano un punto negativo da non sottovalutare.

Gli amministratori di alcuni piccoli comuni colpiti dallo spopolamento,  con le poche risorse che possiedono cercano in qualche modo di attuare politiche volte alla rivitalizzazione dei borghi. Va detto che tali iniziative avrebbero ben altra energia se potessero transitare da una rete che garantisca la continuità di queste esperienze e non le renda invece isolate e fini a se stesse.

Tornando alle esperienze dirette di questa estate, posso dire che sono stato ricevuto dall’Amministrazione del Comune di Fabbriche di Vergemoli in Provincia di Lucca ( nato dall’unione di Fabbriche di Vallico e Vergemoli nel 2014), che mi ha illustrato nei dettagli l’ iniziativa.

Cosa hanno fatto? Dopo un’attenta analisi del territorio,  l’Amministrazione ha contattato i proprietari o gli eredi di delle case abbandonate o dei ruderi , richiedendo la disponibilità a trasferire a terzi  al prezzo simbolico di un euro, la proprietà di detti immobili, alcuni con terreno di pertinenza. Tale facilitazione implica però per l’interessato all’ acquisto, l’obbligo di risanare e rendere agibili gli immobili, per scopi privati o turistico/ricettivi. Si tratta di una quindicina di immobili o di resti di immobili nelle frazioni di Campolemisi, Fornili, Biutale, Biutaletto, Vetriceto, Vispereglia, appartenenti a questo Comune della Garfagnana, suggestiva area geografica della Provincia di Lucca.

Il Comune di Fabbriche di Vergemoli nel mese di maggio scorso ha pubblicizzato tale iniziativa su alcuni media locali e nazionali, ma ad oggi ci sono stati solo contatti con privati, soprattutto stranieri, o società cooperative. Per inciso l’Amministrazione comunale avrebbe già previsto una seconda fase, dopo una positiva conclusione della prima, che porterebbe ad un censimento degli immobili privati posti in vendita, sia occupati che sfitti, per favorirne il ricollocamento.

Ecco le foto di alcuni beni posti in vendita al prezzo simbolico di un euro.

Fornili

PGM_1827

Vetriceto1

Con quanto sopra abbiamo cercato di illustrare un caso concreto, dato che anche sui nostri media sono ormai ricorrenti  sfide reali o presunte per far rinascere paesi abbandonati, come pure è facile sentire parlare di persone che pensano di cambiare vita, lasciando le città.

L’offerta di case ad un euro è una scommessa, anche perché, come dicevamo, l’assenza di coordinamento e di aiuto verso chi vuole insediarsi, può pesare. Il Comune riuscirà a vincerla ?

Stefano Bortoli

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