Hong Kong ha stupito

Mai vista una simile protesta democratica, mai vista tanta partecipazione.

Per me i giorni intorno a metà giugno 2019 resteranno nella storia, perché la voglia di una vera democrazia ha portato un fiume di persone in strada, a manifestare.

Le immagini riprese all’alto, dai grattacieli, sono ancora nella mia mente, perché  impressionanti.

A Hong Kong il numero esatto di persone che erano a manifestare non lo sappiamo, ma il 16 giugno, circa il 30% della popolazione c’era. Forse 2 milioni di persone.

E nonostante che il governo locale avesse dato dei cenni di apertura, a seguito della manifestazione della domenica prima, 9 giugno, dove i partecipanti erano pressappoco la metà, si è andati avanti, in quanto non contenti di semplici rassicurazioni.

Ma per cosa manifestava il popolo?

Per una legge da approvare che consentirebbe l’estradizione di sospettati verso la Cina, norma che viene vista come una minaccia all’autonomia della città e delle persone, a cui si è aggiunta la richiesta di dimissioni del capo dell’esecutivo di Hong Long, Carrie Lam, per non avere difeso gli interessi della regione e del suo popolo.

E dalla Cina? Al momento silenzio totale e nessuna forma di rappresentazione degli eventi sui media del paese, che sono stati tenuti nascosti al popolo.

Un fiume di gente per una protesta popolare, in una regione, quella di Hong Honk, ex colonia britannica, che il primo luglio 1997 è stata riconsegnata, a seguito di accordi internazionali, alla Cina.

Regione in cui la democrazia regnava ormai da tempo, che il potere cinese vuole invece frenare e limitare.

Altre importanti proteste della popolazione ci sono state e ci sono ogni anno (anche in questi giorni), nel giorno dell’anniversario, primo luglio, in cui la Cina è divenuta sovrana sul territorio, azioni in favore di una maggiore libertà ed indipendenza. Ma la manifesrazione di metà giugno è stata diversa. 

In questo caso la partita ancora è aperta, ma il fiume di gente in marcia verso la libertà e la democrazia, comunque vada,  non potrà essere mai fermato, dimenticato o cancellato. 

Stefano Bortoli

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