Una grave mancanza di rispetto

“Una grave mancanza di rispetto”. Questo è stato giustamente il duro commento della presidente della Commissione di esame di maturità, nei confronti del portiere del Milan Gianluigi, detto Gigio, Donnarumma, di fronte alla quale, doveva presentarsi il 5 luglio. Ed invece Gigio non si è presentato, preferendo correre in vacanza ad Ibiza con la fidanzata.

Qui non si parla di bandiere, di tifo, di appartenere a questa o a quella squadra. Qui si parla solo di rispetto, di quel valore universale che tutti dovremmo adottare in maniera incondizionata.

Non presentarsi ad un importante appuntamento può capitare a tutti, perché non si è pronti o disponibili, il ragazzo è giovane, già troppo sotto i riflettori, ma il problema per Gigio è  stato quello che aveva chiesto ed ottenuto di sostenere le prove di esame suppletive, visto l’impegno con la nazionale under 21 in Polonia. E questo aveva comportato l’interruzione dei colloqui d’esame per gli altri 57 candidati al diploma di ragioneria. Insomma con la richiesta di Gigio, si erano giocoforza rallentati tutti i lavori della Commissione di esame.

E lui sul più bello cosa fa? Rinuncia, perché ha da andare in vacanza, come se la vacanza fosse una evento imprevisto, non governabile, apparso all’improvviso.

E’ vero che i soldi e da un po’ di tempo a questa parte anche i procuratori, danno alla testa, ma dopo il passo falso, non sappiamo se consigliato da qualcuno o compiuto di testa propria, a mente fredda, perlomeno le scuse ai compagni di esame ed alla Commissione esaminatrice, erano la minima azione che doveva essere compiuta rapidamente.

Ma il nostro paese, l’Italia è questo. Ogni settimana ci sono gravi mancanze di rispetto ovunque, dalla strada fino alle stanze di chi ci governa; è un sentimento che si pretende ma troppo spesso non si dà.  Ci può essere un “polverone” sul momento, ma passata la polvere nulla resta e tutto continua secondo consuetudine.

Come sembra passata la polvere su altri due fatti antecedenti di poco alla questione di Gigio, riferiti a situazioni totalmente differenti che, se letti superficialmente, sembrano atteggiamenti un po’ leggeri ma nulla più, mentre se analizzati attentamente evidenziano che oltre alla mancanza di rispetto, non si trova dignità propria ed altrui.

La prima bollata come “una bambinata” dal Sindaco di Pimonte nel napoletano, che aveva definito in una intervista, lo stupro avvenuto in paese su una ragazzina di 15 anni da parte di 12 suoi coetanei, tra cui il fidanzato. La ragazza con la famiglia si è dovuta rifugiare in Germania, a causa dello trauma psicologico e della paura. E’ vero che in un secondo momento il Sindaco di Pimonte si è scusato avendo ribattuto che è stata… un’espressione infelice… ma la prima fase non solo non doveva essere detta, ma non poteva essere neppure pensata, soprattutto da un primo cittadino!

La seconda riguarda le elezioni comunali a Lucca. L’ assessore regionale all’agricoltura Remaschi del PD, lucchese, della media valle, a ridosso del ballottaggio,  aveva contattato telefonicamente il candidato sindaco avversario, che prontamente aveva registrato la telefonata , resa pubblica dopo la sconfitta avvenuta ad opera del candidato sindaco del centro sinistra (sostenuto proprio dal PD). Con essa Remaschi informava che non avrebbe mai sostenuto il candidato del suo schieramento, ma che anzi avrebbe cercato di aiutare il candidato sindaco del centro destra.

L’assessore regionale, nel polverone, accerchiato, in una conferenza stampa ha riferito di essersi pentito della telefonata ma di averla comunque fatta per far credere all’avversario che il suo schieramento aveva problemi seri interni. Mah sarà…

Il rispetto è una delle parole che significano tanto, ma che disperdono il potere del loro significato in mille rivoli interpretativi. E’ per questo che in molti ci giocano sopra,  a proprio piacimento, ed una grave mancanza di rispetto, nel nostro paese,  può passare come cosa di poco conto.

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