Gli elettrodomestici turchi a marchio Beko conquistando l’Europa

Chi lo avrebbe mai detto ? Un Beko tira l’altro.

Senz’altro chi aveva da cambiare o acquistare per la prima volta elettrodomestici lo avrà notato.

In questi anni anche chi non ne ha avuto bisogno ha  comunque trovato il marchio stampato sui parquet, come sponsimagesor principali di tutti i principali tornei di basket europei  e pure dei mondiali spagnoli del 2014, o come sponsor sulla maglia di squadre di calcio di primissimo piano .

In particolare il marchio in questione è  il main sponsor dei campionati nazionali di basket  in Germania, Russia, Lituania, Italia, così come in Turchia.

Beko è il marchio,  dei frigoriferi, degli aspirapolvere, dei moderni fornelli moderni e di ogni altro tipo di elettrodomestico, prodotti dall’azienda turca  Arçelik.

Ed in tutto questo cosa c’è di strano ?  Proprio nulla,  però è necessario fare una considerazione, non da poco.

images (2)Da un paese come la  Turchia, dove fino a un ventennio fa il reddito pro-capite era bassissimo e le famiglie stentavano ad arrivare a fine mese, dove il know-how non poteva dirsi al top e l’industrializzazione del paese era ancora ai minimi termini , è iniziata l’avventura industriale e commerciale  verso la conquista dei mercati, sia nazionale che europei , di un’azienda, appunto Arçelik, che nell’ultimo decennio, grazie al marchio Beko, ha conquistato  il primo posto nella vendita di elettrodomestici, oltre che in Turchia, anche  nel Regno Unito e il secondo posto in Germania, Italia e Francia.

Non solo copiando la concorrenza, ma destinando  fino al 2% dei propri utili all’innovazione,  che ha portato ad una lunga serie di brevetti, facendo arrivare l’azienda ad essere la terza più grande impresa del settore in Europa. Senza  dimenticare la funzione di una imponente campagna pubblicitaria ad ampio raggio.

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In pochi anni e soprattutto in un periodo di forte crisi mondiale, come non menzionare allora  Beko, un marchio  nato in un paese, la Turchia, dove nonostante la  crescita  economica fosse stata molto  sostenuta, poi interrotta bruscamente con la crisi mondiale, i risultati stanno dimostrando che Arçelik ha creduto in una strategia che, nonostante tutto, è risultata vincente.

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