Gestione del personale dipendente: a volte siamo agli antipodi

I punti antipodali sono due punti diametralmente opposti della superficie terrestre, così che il detto … essere agli antipodi … sta a significare che ci possono essere idee e principi diametralmente opposti su un argomento.

Per esempio prendiamo un punto antipodale, che potrebbe essere accostato all’iniziativa della Polizia Locale di Milano, che ha indetto uno sciopero generale per il 7 dicembre 2018, per Sant’Ambrogio, giorno di festa e di tante iniziative nella città lombarda, in cui è necessario un maggior presidio di polizia rispetto alla routine.

Poche volte, come in questo caso, i termini della protesta sono perentori e chiari. La polizia locale si oppone all’introduzione del badge, del cartellino, per il controllo delle presenze giornaliere a lavoro. Perché il Corpo di Polizia di Milano si sente come un Corpo che deve presidiare e controllare la città e non come un gruppo di impiegati, semplici operatori locali.

Eppure il controllo delle presente è un modus operandi comune in tutto il mondo, ed il badge è una modalità neanche così troppo aggiornata, visto che oggi si utilizzano pure il pc come timbra cartellino e le impronte digitali, ma non solo.

Ma loro, il Corpo di Polizia Locale di Milano, pretende di non essere trattato come gli altri.

Prendiamo allora il secondo punto antipodale, che ritroviamo al di là dall’Oceano, negli Stati Uniti, precisamente nello Stato del Wisconsin. Un’azienda tecnologicamente avanzata, ha proposto ai propri dipendenti di impiantare un microchip sottopelle, grande quanto un chicco di riso, che generalmente viene introdotto in pochi secondi, tra il pollice e l’indice della mano oppure sul braccio.

Il microchip servirà per evitare di timbrare sia gli ingressi e le uscite dal lavoro, come pure di non maneggiare contanti o la carta di credito per la mensa ed il bar aziendale.  Ma il microchip ha tante altre funzionalità e possibilità di utilizzo, e in molti si chiedono se nessuno avrà mai la certezza di non essere monitorati 24 ore al giorno.

Fatto sta che l’amministratore delegato dell’azienda americana è stato il primo a dare l’esempio, facendosi impiantare il dispositivo.

Insomma, siamo proprio agli antipodi… c’è chi si oppone all’introduzione dell’innocuo e sorpassato badge e c’è chi invece propone l’inserimento nel corpo di ogni dipendente di un microchip.

 

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