Fate un po’ di silenzio e lavorate, per favore

In Italia negli ultimi anni è un tourbillon di elezioni, che si presentano periodicamente fuori dalle giornate elettorali (che un tempo venivano maggiormente accorpate).

Sarà che Salvini fa pure da cassa di risonanza per ogni consultazione, in quanto stratega delle campagne elettorali a cui dedica la maggior parte del suo tempo, ma ora non ne possiamo davvero più.

Ci si prepara col tam-tam mesi e mesi prima, si pensa solo alle intenzioni di voto, poi alle campagne elettorali e dopo si discute per settimane a livello nazionale di risultati locali, che a volte sono anche poco significativi , per l’esiguità dei partecipanti.

Poi, dopo un paio di anni, si va a vedere nelle città e nelle regioni dove si alternano i vincitori e quasi mai cambia qualcosa in meglio. Cambia semmai chi va a …mangiare alla greppia

Qualche correzione di facciata ci può anche essere, ma solo in rarissimi casi si possono riscontrare degli evidenti miglioramenti per il cittadino.

Ed a gennaio ci aspettano le elezioni regionali in Emilia-Romagna, a cui in primavera seguiranno, sempre le regionali (speriamo vivamente che stavolta siano accorpate) in Toscana, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia e Veneto.

Fino a qualche anno, non c’era tutto questo bailame intorno alle consultazioni elettorali locali. Forse perché, come dicevamo, erano maggiormente accorpate e se ne parlava una volta per tutte o forse perché gli attori nazionali del contendere, lasciavano ai comprimari del luogo l’attività della campagna elettorale, che a quel punto era molto circoscritta.

Dobbiamo cambiare:

  • modalità ed i tempi del voto, che vanno accorpati;
  • gli attori nazionali del contendere, perché c’è bisogno di gente che lavori, che comprenda prima i problemi e che poi cerchi la soluzione migliore e definitiva per risolverli, sia per le vecchie che per le future generazioni e non che passi le giornate a parlare e sparlare in previsione di un successo elettorale che resterà solo tale.

Fate un po’ di silenzio e lavorate, per favore.

Pubblicato in Politica - Scuola - Società e con Tag , , , , , , . Usa il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

1 × 3 =