Fallimento dei sondaggi: cercasi nuova occupazione per i sondaggisti

Oggi, 18 novembre 2016, sono usciti per la prima volta in forma ufficiale sui media i sondaggi sul referendum italiano del 4 dicembre.

Ma noi vogliamo parlare dei recenti fallimenti dei sondaggi. Anche negli Usa, la patria della tecnologia e dei media, tutte le previsioni sulla vittoria della Clinton sono state stravolte. A questo punto anche i sondaggisti dovranno pensare di cambiare mestiere.

Gli appartenenti al settore si difendono dicendo che …è più facile ricordare un sondaggio o una proiezione sbagliata che cento giuste…. Sarà, ma in effetti da molti anni gli errori sono tanti. Gli ultimi due poi (Brexit ed elezioni americane) sono veramente clamorose, ma anche da noi ci sono molti esempi di fallimenti nei sondaggi per le elezioni.

La gente ormai compra e si informa in un modo completamente diverso rispetto al passato. La gente si aggiorna su internet e lo farà sempre più spesso e su piattaforme sempre diverse. Ma non solo. Le difficoltà e la pochezza della politica di oggi a livello mondiale, porta il popolo ad un’indecisione che persiste fino all’ultimo, quasi fino al voto; indecisione che ora non può più considerarsi un fenomeno nuovo.

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Andiamo al dunque.

Alla fin fine la vera finalità dei sondaggisti e degli opinionisti specializzati è quella di cercare di condizionare il voto. Si tratta di società pagate da questo o quel partito o da questo o quel movimento, per creare consenso, ma non certo per prevederlo in maniera equa. Alla fine si tratta di servizi molto costosi per chi li commissiona e poco utili per tutti.

Media, media ponderata, ai sondaggi si vuol applicare la matematica; ma se fosse mostrata con più chiarezza la metodologia con cui vengono realizzati i sondaggi, sarebbe evidente a tutti l’inconsistenza degli stessi.

Ed allora a chi credere ed a chi guardare? Non certo alle Borse mondiali, come quella di Londra e di New York, che nell’imminenza delle due ultime consultazioni avevano chiuso con evidenti segni positivi, sicure della sconfitta della Brexit e di Trump.

Ed ora si avvicina a grandi falcate il referendum ….

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