Fai da te, ritorno all’arte e necessità di interpretare la crisi

immagine 1Lo spunto mi è venuto lo scorso sabato. Verso le 19 sono corso, con l’approssimarsi della chiusura,  in un grande negozio di una società conosciuta,  che offre prodotti e servizi orientati al fai da te, per acquistare un flessibile della doccia, che dovevo sostituire a casa .  Entrando nel punto vendita  sono rimasto un po’ stupito di trovare così  tanta gente:  sia uomini che donne,  giovani,  meno giovani e pensionati : insomma tanta gente non del mestiere . Mi sono chiesto : è possibile che il sabato , soprattutto nel tardo pomeriggio ci sia ancora così tanta gente ?

Non sappiamo decifrare se sia il ritorno di un’arte o più che altro in questa fase storica una necessità contingente per questioni economiche, vista la crisi. Sta di fatto che il fai da te nel nostro paese nell’ultimo decennio ha subito una crescita, meglio dire una vera impennata.

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Ovunque ed in qualsiasi contesto risuona il “fai da te” .  Se andiamo per esempio su internet troviamo centinaia di opportunità. Dalle istruzioni per principianti, per rendere qualsiasi lavoro o operazione rapida a semplice , alle spiegazioni chiare circa gli utensili da utilizzare, fino ai prodotti da ricercare per portare a compimento la propria opera. Se andiamo invece in giro, ogni pochi chilometri abbiamo la possibilità di imbatterci in un centro commerciale specializzato nell’arte della creatività e della manualità.  E come non rammentare per esempio la famosa catena di negozi IKEA,  che ha di  fatto cambiato il rapporto tra azienda e cliente, coinvolgendo quest’ultimo, in cambio di qualità e prezzi accessibili, ad esercitare un ruolo attivo, chiedendo di montare, a casa propria,  i prodotti acquistati .

Così vediamo che la riduzione dei consumi è rimpiazzata in qualche modo dal fai da te. Che oggi  è anche tendenza visto che sempre più persone di ogni ceto sociale  si cimentano, nel tempo libero,  con convincimento in tale arte, che sta allargandosi ai più svariati campi.  Facciamo qualche esempio: dall’arredamento, ai matrimoni , alla cucina, alla realizzazione dei regali di Natale, al ricamo , al sapersi cucire un vestito, alle manutenzioni e ristrutturazioni delle abitazioni, al giardinaggio, al riciclo e riuso di prodotti ed accessori che un tempo venivano rapidamente buttati.immagine 2

Resistere alla crisi  o spazio alla creatività e ritorno alla manualità ?  Il tempo darà le risposte.

Per concludere una citazione del grande Albert Einstein che può farci riflettere : la teoria è quando si sa tutto e niente funziona. La pratica è quando tutto funziona e nessuno sa il perché. In questo caso abbiamo messo insieme la teoria e la pratica: non c’è niente che funziona…e nessuno sa il perché!

 

 

 

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