Eurasia

Le elezioni europee si avvicinano rapidamente e troppe persone non hanno la minima idea dell’importanza e del valore di queste consultazioni elettorali, in un periodo storico e politico particolare.

L’Europa democratica aveva creato importanti basi per una pacifica convivenza e per una solida unione, che tutti vediamo però che stenta a completarsi. L’idea di una Europa unita, forte e democratica, che potesse trattare alla pari delle altre nazioni più potenti al mondo, sembra lontana. Così frange di estremismo si stanno un po’ ovunque risvegliando, facilitate dall’interesse di alcune grandi potenze che si trovano ai margini dell’Europa stessa (Russia e Cina in primis, con gli Stati Uniti con Trump intenti a promuovere azioni destabilizzanti), interessatissime a ricoprire un nuovo ruolo di controllo sul continente europeo.

Così, l’Europa unita, se non riuscirà a rinnovarsi, per proseguire nel progetto pensato dai padri fondatori, rischia seriamente di finire sotto l’egemonia di una sola grande potenza. Il nome che verrebbe dato alla nascita di un nuovo grande continente c’è già: Eurasia.

Eurasia, combinazione di Europa ed Asia, è l’idea di un supercontinente in cui dovrebbero convivere oltre che gli europei, anche la Russia e persino la Cina; quest’ultime due disposte a raggiungere persino una collaborazione pacifica pur di riuscire a controllare, con finalità diverse, l’Europa, la zona geografica più strategica al mondo.

La Cina è stata la prima a volersi occupare della questione con la cosiddetta ‘Nuova via della seta’, cercando di strutturare il supercontinente in base alle idee di sviluppo e sfruttamento. Come pure nella visione geopolitica del presidente russo Vladimir Putin, la “Grande Eurasia” diventerebbe lo strumento per far sentire il peso e l’importanza della Russia in ogni angolo del mondo. Ed inoltre gli Stati Uniti di Trump cercano di creare scompiglio e divisioni tra gli alleati.

Ma soprattutto la Cina, attraverso partnership economiche e la Russia di Putin attraverso il versante est, cercano di esercitare pressioni nei singoli paesi del continente europeo, affinché l’unione sia sempre più debole e possa essere così scalfita, anche e soprattutto dal proprio interno. Ciò avviene per mezzo di movimenti e gruppi che solo apparentemente possono sembrare nazionalisti e sovranisti, ma che di nascosto si rivolgono alle potenze esterne, destabilizzanti, per avere un po’ di sostegno politico ed economico, per far breccia sul proprio territorio.

Sta noi a questo punto decidere se è il caso di far nascere Eurasia, favorendo l’ingresso in Europa delle potenze di Russia e Cina, oppure se riteniamo possibile che l’Unione Europea possa comunque realizzare i propri progetti in maniera democratica ed autonoma.

Le elezioni europee del prossimo maggio daranno già un importante segnale.

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