E’ nato il pomodoro ‘Super-bio’

Il pomodoro, si sa, è uno dei principali alimenti, consumato direttamente a crudo o come base di innumerevoli salse e sughi. E’ infatti ideale per creare conserve o per essere essiccato senza per forza dover aggiungere quantità industriali di conservanti. Per mantenere intatte le sue importanti caratteristiche nutrizionali è indispensabile che venga coltivato come ortaggio di stagione. Come tutti gli ortaggi e tutta la frutta, il sole è infatti l’elemento principe che garantisce la naturale crescita delle piante ottenendo prodotti di qualità decisamente migliore. Il solito prodotto coltivato in serra e in periodi dell’anno diversi dai periodi naturali, ha fino al 40% in meno di proprietà nutritive. Senza contare il gusto di gran lunga inferiore.

pomodoro

Per tutti questi motivi, negli ultimi anni hanno sempre preso più piede le cosiddette coltivazioni biologiche che garantiscono un prodotto finale migliore rispettando i tempi di coltivazione e utilizzando terreni preparati con fertilizzanti assolutamente naturali.

Ma c’è di più; uno studio condotto dall’Università di Pisa ha permesso la creazione e l’entrata in produzione del pomodoro ‘Super-Bio’, un prodotto che, grazie a tecniche particolari di produzione, ha caratteristiche organolettiche maggiori rispetto al pomodoro classico.

Ma come avviene tutto questo? Lo studio ha dimostrato che se le piante vengono ‘micorizzate’ cioè vivono e crescono in associazione con microorganismi benefici simbionti, producono e quindi contengono concentrazioni maggiori di licopene (+18,5%), calcio (+15%), potassio (+11%), fosforo (+60%) e zinco (+28%) rispetto ai pomodori prodotti in maniera tradizionale. Senza contare poi che questo tipo di coltivazione non ha quasi bisogno di utilizzare fertilizzanti chimici e pesticidi aumentando sensibilmente la qualità del prodotto finito. san marzano

Nel corso dell’anno 2015 è stata avviata la produzione di circa 10 mila piantine di Super-bio che saliranno a circa 70 mila il prossimo anno.

Sulle tavole degli italiani, ancor prima forse su quelle dei Toscani, già da quest’anno protremo gustare questa nuova prelibatezza tanto buona e utile per il nostro organismo. Non ci resta quindi che attendere che il sole faccia il suo lavoro sperando che nei prossimi anni vengano messe a punto le coltivazioni di altri ortaggi ‘Super’. Con la speranza che la loro produzione venga affidata a piccole aziende che possano garantire di seguire in tutto e per tutto i rigidi dettami dell’agricoltura Super-biologica.

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