E’ diventato il giro d’affari più redditizio per i gruppi criminali

Le forze di polizia e la magistratura di tutto il mondo sono state sempre impegnate nella lotta ai traffici illeciti che arricchiscono i gruppi malavitosi.

Giorni, mesi, anni, di indagini e costi elevati a carico della collettività, per capire e sgominare le bande, le organizzazioni e le vie di percorrenza di queste attività.

I traffici più ricorrenti e più ricchi fino a pochi anni fa sono stati quelli della droga, della prostituzione e del tabacco, ed ogni anno i valori dei traffici illeciti sono cresciuti, perché la spesa ha sempre continuato ad aumentare.

Da qualche anno però si è aggiunto un nuovo capitolo, quasi peggiore degli altri, che in poco tempo è diventato il giro d’affari più redditizio, per i gruppi criminali.

Il traffico di esseri umani.

Centinaia di migliaia (il numero esatto è impossibile da calcolare) di esseri umani ogni anno vengono, nel migliore dei casi sequestrati, reclutati, scambiati, nonché trasportati, trasferiti ed in qualche modo alloggiati ed accolti; dietro lauto compenso.

Nel peggiore dei casi, utilizzati per lo sfruttamento lavorativo, sessuale, e per l’espianto degli organi. Da rabbrividire al solo pensiero…

Il traffico di esseri umani si collega con il grande problema delle politiche migratorie che viviamo giornalmente in Italia, in Europa, ma anche nel resto del mondo.

E’ bene ricordare che sono trascorsi 27 anni dal primo grande sbarco sulle coste italiane, nel 1991, prima a Brindisi in marzo, poi a Bari in agosto. Quasi 50mila persone di origine albanese in pochi giorni arrivarono in Italia, lasciandosi alle spalle una nazione, a quel tempo, allo sbando e senza futuro.

Da quel momento si è innescato un processo evolutivo mondiale,  che sta coinvolgendo soprattutto mafie e migranti. Perché il traffico di esseri umani, alla fine, è diventato il giro d’affari più redditizio per i gruppi criminali.

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