Dimenticare… vivendo sugli umori del presente

Oggi ci  vogliamo riallacciare  a quanto già espresso nell’articolo Render conto a ….dove , partendo dalla constatazione che  nel nostro paese è assente  quasi del tutto il concetto di responsabilità, che inibisce il dover render conto a qualcuno del  proprio operato , ci preme parlare di un’altra peculiarità che è legata al concetto sopra espresso e che anch’essa, purtroppo ,  è molto presente nel nostro paese rispetto agli altri stati europei.

Per fare un esempio pratico che da bene l’idea, possiamo affermare che il  popolo italiano è molto bravo a ricordare  i mondiali di calcio, il patriottismo  e le manifestazioni di entusiasmo e di delusione  che hanno fatto da contorno ai massimi tornei calcistici,  alcuni memorabili,  altri un po’ meno.

Quando invece in Italia avvengono fatti  o situazioni di malgoverno ad ogni livello , i sudditi italiani non hanno il problema di perdonare visto che… semplicemente dopo poco dimenticano o vogliono dimenticare. Un esempiorecente  lo troviamo conil problema degli esodati. Come ogni problema vero che si rispetti nel nostro Paese, anche questo è stato in prima pagina per un  po’ sui media, poi nessuno ne ha più parlato, ed al momento non si intravedono soluzioni  che  tolgano dai guai quanti sono rimasti nel limbo, tra il lavoro e la  pensione .

 Il nostro è un paese , come pochi altri in Europa che dimentica tutto e vive soltanto sugli umori del presente. Umori  popolari che spesso  trovano politici ed amministratori impegnati ad intercettarli per poter ottenere quei risultati in termini di consenso che permettono di  acquisire o mantenere cariche e potere .

Le promesse non mantenute per noi non sono mai state un problema. Possiamo essere turbati  per qualche giorno . Poi andiamo oltre, perché troviamo sempre qualcosa di nuovo, di  più avvincente che ci prende, ci coinvolge e ci fa dimenticare gli impegni assunti e non mantenuti . Ci assolviamo dalle accuse di inconsistenza , ci scusiamo, visto che in fondo siamo… brave persone e presi da molti impegni, un po’ di dimenticanza può essere una giusta scusa .

Ammettere i nostri  difetti può essere il primo passo per ritrovare un’Italia più equa , giusta e solidale. Ricordarli,  il secondo.

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