Dal possesso all’uso

Sarà un po’ per le nuove tecnologie che permettono l’impensabile, sarà un po’ per la crisi che ha attanagliato il pianeta, ma la vera novità che in parte sta cambiando sia il mondo del lavoro che le abitudini quotidiane ed i modelli di vita, è data da un nuovo modello di economia,  che accantona il possesso e rilancia l’uso.

immagine2Forse tale modello all’inizio  è passato un po’ in sordina, non è che abbia dato proprio nell’occhio, ma oggi la spinta che sta venendo dalla così detta sharing economy è talmente evidente che sta portando evidenti benefici anche al superamento della crisi mondiale.

Se fino a pochi anni fa possedere un bene era sinonimo di forza, grandezza, potere, oggi per le nuove generazioni quello che in effetti conta e che sta contando sempre di più è il poter usare un bene o un servizio, ma non possederlo.

Non solo uso al posto del possesso ma anche condivisione tra pari. Condivisione che è nata stranamente non da un rapporto interpersonale diretto tra due o più individui che si sono incontrati ed hanno parlato,  ma grazie all ’intervento di un intermediario astratto :  internet . Proprio il mondo del web si è reso mimmagine1ediatore ed è  riuscito a sviluppare una collaborazione tra individui,  in modo più facile di quanto  fosse possibile immaginare.

Se prima si cercava di accaparrare più beni materiali possibili grazie anche alla carriera ed ai guadagni, per dimostrare il successo, oggi l’attenzione è invece rivolta a vivere in maniera più semplice, cercando di collaborare con altri, mettendo in comune quei  beni e servizi che in quel momento non utilizziamo.

Così facendo l’individuo sensibile all’uso ed alla condivisione ha pure riorganizzato al meglio il proprio tempo, i propri spazi,  interessi e perché no , anche gli affetti.

E allora il digitale ti permette non solo di condividere servizi ed attività, ma anche di stimolare lo spostamento dei beni materiali verso un percorso di partecipazione. Gli esempi più eclatanti sono oggi il  car-pooling con le auto, il bike-sharing con le bici, un posto letto con il couchsurfing, con offerta di beni e servizi in condivisione che sta aprendo importanti nuove fonti di redditto,  che stanno rafforzando e riorganizzando anche la ripresa.

immagine4Grazie ad un  modo diverso di entrare in contatto con nuove persone, anche se fisicamente lontanissime,  attraverso una fiducia reciproca,le nuove piattaforme digitali favoriscono il nolo, l’uso, l’affitto, la permuta, il baratto,  gli spazi, i tempi ed i servizi.

Con questa innovazione, anche se gestita con un potere di acquisto ridotto, la persona può, in certi casi,   riuscire a mantenere degli standard di consumo diversamente inaccessibili. E qualche volta è possibile levarsi lo sfizio di utilizzare beni di lusso, neppure sognati prima, con l’opportunità creata dalle stesse piattaforme on line che li noleggiano o ne organizzano l’uso, in certi casi anche gratuito.

Un pensierino ad un giretto in Ferrari ( ma quale, quella a 2 o 4 ruote ? ) …. allora lo vogliamo fare ?

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