Dai bus ai treni: scommettiamo in un nuovo successo ?

Spesso li vedo transitare in autostrada, sul versante ligure-toscano, però non ci sono mai salito. Ho amici invece che ne hanno fatto uso e sono rimasti abbastanza contenti.

Sto parlando della compagnia di trasporti FlixBus, azienda inventata da tre ragazzi tedeschi nel 2013, con la liberalizzazione del sistema di trasporto su gomma, che in Europa ha preso il sopravvento, essendo ormai presente su molte tratte, Italia compresa, grazie alle basse tariffe ed hai molteplici servizi che può offrire (sedili ampi e comodi, wc a bordo, Wi-Fi gratuito e prese di corrente).

I mezzi, facilmente riconoscibili oltre che dalla scritta, anche e soprattutto dal colore verde-lime, non sono della società, ma appartengono a partner locali che, per lavorare con continuità e sicurezza, hanno deciso di affidarsi all’organizzazione ed al marchio FlixBus.

Per completezza di informazione la società offre anche il servizio di noleggio di autobus con autista, per chi volesse organizzare viaggi scolastici, viaggi d’affari ecc.

Fin qui tutto bene, che non è una frase di rito ma è la consapevolezza di aver visto nascere, crescere e portare al successo in pochi anni un’azienda, in un settore a forte concorrenza con tanti punti critici (traffico caotico, costi in aumento del carburante e dei pedaggi autostradali).

Così i tre amici che hanno sfruttato la deregulation del mercato dei bus sulle lunghe distanze, hanno decido di scommettere ancora sulla loro intraprendenza e su una nuova deregolamentazione, pensando di lanciare nuovo marchio ed un nuovo servizio: FlixTrain.

Come si capisce già dal nome, si cambia mezzo di trasporto. Si monta in treno. Con FlixTrain i tre amici/imprenditori stanno per … far partire… un servizio per viaggi in treno, sempre low cost, che sarà disponibile dal 24 marzo. Inizialmente in Germania, con collegamenti tra Amburgo, Düsseldorf e Colonia, perché proprio nel paese tedesco il sistema dei treni è stato liberalizzato.

Anche in questo caso l’azienda offrirà la propria organizzazione ed il proprio marchio agli operatori ferroviari locali. I prezzi? A partire da 9,99 euro.

Riusciranno i tre giovani amici a scrivere un nuovo avvincente capitalo imprenditoriale  in un altro settore, quello del trasporto ferroviario,  difficilmente aggredibile e controllabile, dato che fino ad oggi è stato, almeno in Europa,  quasi ad esclusivo controllo di società appartenenti agli Stati di appartenenza della rete ferroviaria?

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