Da dove cominciare per cambiare l’Italia? Facile, dalla scuola dell’infanzia !

Semplificazione, rinnovamento, riforme. In Italia fiumi di belle parole ci danno la speranza, ogniqualvolta si insedia un nuovo Governo. Governo che ogniqualvolta si trova di fronte a problemi quasi insormontabili sia di carattere economico che legislativo. La burocrazia centrale è  perennemente impegnata, oltre che a cercare di risanare il debito pubblico,  a districarsi nei meandri di norme e testi unici che si sovrappongono, si intrecciano e rimangono spesso aggrovigliati. Il tutto per porre un argine alla corruzione, all’ evasione ed alla elusione ( quest’ultima oggi può dirsi  vera e propria “materia” – Ingegneria Fiscale  – praticata dai professionisti ), sempre in continuo cambiamento, sia nella forma che nei modi. educazione civica

Insomma l’immoralità e l’incoerenza sono di casa nel nostro paese.

Si ricorda, con un sorriso sarcastico, che con il IV governo Berlusconi  fu creato un apposito Ministero, della Semplificazione Normativa, con a capo il leghista Calderoni.

Doveva sopprimere leggi considerate inutili, permettendo uno snellimento dell’apparato burocratico e un risparmio economico. L’unica cosa che veramente è “rimasta” da tale nomina è l’evento che portò, nel marzo 2010, il Ministro Calderoli, a dar fuoco simbolicamente , in una caserma dei Vigili del Fuoco,  a 375.000 leggi abrogate. Leggi che avevano esaurito la propria funzione e che di fatto non avrebbero portato alcun beneficio alla collettività. Anzi, per errore furono abrogate anche alcune leggi “buone”  che con un successivo decreto “salva-leggi” furono ripristinate.

Ed allora come è possibile cambiare l’Italia ?

E’ cosa risaputa che la personalità di un individuo viene formata  da bambino .  Un  adulto difficilmente e con fatica,  riesce a modificare le abitudini ed il suo modo di pensare.

Ed allora allo scopo di creare generazioni di persone  consce dei propri diritti e doveri è necessario ripartire dalla scuola dell’infanzia. Si proprio da quella, e poi su su con la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. E’ lì che dovranno essere investite importanti risorse umane ed economiche per un’adeguata educazione ambientale, per istruire la popolazione sul senso civico e sulla conoscenza ed il rispetto delle Istituzioni.

Ed invece negli ultimi decenni si sono subite direttive che vanno proprio nell’esatto contrario. L’educazione civica non è più insegnata nella scuole, la Costituzione è sconosciuta, la scienza del Diritto è uscita da quasi tutti i programmi ministeriali e l’educazione ambientale soltanto da pochi anni  viene promossa, con sporadiche iniziative,  vista la gravissima situazione in cui il territorio italiano viene a trovarsi.

Ognuno dovrà acquisire un Codice morale, che sarà alla base  dei processi  di scelta, di una sana educazione civica e di un nuovo modo di partecipare al cambiamento del mondo in cui viviamo.

costituzioneQuando un Governo riuscirà davvero a dare un svolta significativa  in tal senso, la prima pietra per la rinascita sarà posta. Soltanto così potremo riuscire con pazienza ma con successo a rimodellare le nostre istituzioni e le norme che le regolano; istituzioni importanti per il funzionamento di una democrazia e per il buon governo di un Paese. I casi di “cattiva amministrazione” diventerebbero limitati  e si avrebbe la percezione di affidabilità e rapidità nei riguardi della pubblica amministrazione . E così anche il deficit economico potrebbe  rientrare nei giusti canoni.

Insomma sognare e fantasticare come i bambini non solo è lecito ma è aiuta a crescere in modo sano e felice !

Per un nuovo benessere condiviso !

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