In fondo al mar c’è da regolamentar…

relitto 1Dopo l’evento “mondiale” del raddrizzamento della Costa Concordia possiamo conteggiare che un relitto in meno  giacerà in mare. Poiché registri di navigazione con dati attendibili si hanno a partire dall’epoca delle prime grandi navigazioni, ovvero intorno alla fine del 1400, i calcoli degli studiosi parlano di circa tre milioni di relitti conservati dai fondali dei mari in tutto il mondo che custodiscono un valore inestimabile ( si parla di circa 20 mila milioni di euro ).

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Poiché la tecnologia del rilevamento sottomarino ha fatto passi da gigante,  negli ultimi anni ci ritroviamo con strumenti in grado di individuare oggetti delle dimensioni di una bottiglia anche a distanza di centinaia di metri. Visto che le leggi del mare dicono che il relitto è di chi lo trova e viste le ricchezze che potrebbero essere recuperate, gli Stati e l’Unesco stanno cercando di mettere delle regole per salvaguardare sia l’oro che i patrimonio di interesse culturale. Insomma, anche in fondo al mar c’è da regolamentar….

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