Come aumentare le risorse di acqua

Già nel precedente pezzo Il consumo di acqua … invisibile  avevamo scritto che la quantità di acqua che si trova sulla terra è enorme,  ma quella a basso contenuto salino è troppo limitata e comincia a non essere più sufficiente.

Ed allora, con i processi tecnologici avanzatissimi di oggi come non pensare ad azioni per la dissalazione dell’acqua di mare ?

immagine1Tali processi  già in atto da anni, sono ancora in fase di perfezionamento, sia per quanto riguarda i costi  ( riduzione di consumi di energia con il minor impiego possibile di acqua dolce ) , sia per le tecniche di dissalazione vere e proprie.

Tra i paesi più evoluti, ricchi e più aridi del mondo troviamo Israele, Emirati Arabi e Arabia Saudita, nazioni che da anni utilizzano costosissimi impianti per la dissalazione dell’acqua attraverso il procedimento dell’osmosi  inversa. I risultati sono tangibili, la risorsa idrica dolce è ottenuta,  anche se per raggiungere tale frutto è necessario consumare grosse quantità di energia per alimentare gli impianti. Come dicevamo prima , i paesi che ne fanno uso sono paesi ricchi, con grosse risorse di metano, petrolio e perché no anche di  sole e vento .

Lo Stato di Israele che sorge in una delle aree più aride del pianeta, non avrebbe avuto acqua a sufficienza senza i processi di desalinizzazione dell’acqua di mare, nonostante l’attenta politica nazionale che si basa sul riciclaggio delle acque reflue per l’agricoltura e l’attenta custodia delle poche sorgenti naturali. Non per nulla il più grande impianto di desalinizzazione al mondo, inaugurato nel 2013 è in Israele. Oggi quasi il 40% del totale dell’acqua potabile del paese proviene dalla desalinizzazione marina, ma il vero obiettivo è quello di arrivare al 70% entro il 2050.

I suddetti processi molto importanti, se raggiungeranno un livello di economicità complessiva, potrebbero essere  utilizzabili da molti altri paesi, soprattutto dai più poveri, che oggi si trovano in gravi difficoltà anche per la mancanza di acqua.

immagine2Il detto … goccia dopo goccia riempiamo il mare… sta interessando molti cittadini dell’Australia,  che vengono stimolati a  raccogliere ed a conservare l’acqua piovana. Così troviamo  un altro  modello per l’ aumento del le risorse di acqua dolce. Contenitore posti all’esterno dell’abitazione, come  ad esempio a Sydney, sono obbligatori, nei casi si voglia avere le autorizzazioni per ristrutturare la propria abitazione . Così anche i serbatori di acqua riciclata dal cielo stanno contribuendo alla riduzione del consumo medio di acqua nel paese.

Sempre per l’attività di conservazione dell’acqua piovana, ancora più avanti è la tecnica che prevede la sostituzione dei recinti dei giardini con serbatoi  lunghi e sottili  prodotti con plastica riciclata, così da arrivare ad avere per un perimetro di circa 100 metri, anche un contenimento di acqua di 5 mila litri.

Oltre a quanto detto poc’anzi le basi necessarie per combattere la scarsità dell’acqua restano  sempre e comunque le attente politiche di risparmio, i minori consumi, la difesa dei boschi ed una costante lotta all’ inquinamento.

Per far ciò sono necessarie regole ed accordi anche internazionali che portino ad una cultura non solo politica ma anche ecologia d’insieme, perché l’acqua è vita e senza di lei non è possibile sopravvivere.

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