Coltivare lumache, attività agricola di nicchia

Iniziare per tempo, perché per raccogliere i primi frutti bisogna aspettare circa un paio di anni; la redditività sarà  subito buona, a fronte di un investimento iniziale non elevatissimo, che in alcune regioni è pure sostenuto da contribuzioni pubbliche. Pochi ci pensano, ma coltivare lumache o chiocciole è a tutti gli effetti un’attività agricola. Per l’appunto il consumo di lumache nel nostro paese è in continua crescita ma la produzione interna non basta assolutamente a coprire il fabbisogno, visto che ne importiamo una grande quantità , nonostante che  l’Italia risulti essere  fra i primi produttori mondiali .

L’elicicoltura, cioè l’allevamento di lumache da terra è in continua espansione perché il mercato presenta ampi spazi di manovra, visto che la produzione interna è insufficiente. L’allevamento italiano viene effettuato all’aperto nel modo più naturale possibile in modo che la lumaca di una certa zona conservi tutte le caratteristiche organiche della lumaca allo stato naturale.  L’ impegno che comporta  è saltuario e può essere tranquillamento  integrato con altre attività; le lumache  non necessitano di terreni con particolari caratteristiche e pertanto possono essere sfruttati anche vari appezzamenti di terreno ; complessivamente per aver una minima produzione sono necessari circa5.000 metri quadrati( anche se l’ideale sarebbe di circa10.000 metri quadrati), basta che il terreno siano abbastanza umido, non troppo soleggiato  ma soprattutto non infestato da ratti e talpe, i veri nemici delle lumache.

L’allevamento di lumache è destinato principalmente al settore gastronomico (in Italia la lumaca è apprezzata in ogni regione ognuna delle quali ha una sua ricetta base per cucinarle),   ma negli ultimi anni si è sviluppato lo studio anche nel campo bio-medico. L’allevatore distilla la bava delle lumache che poi viene rivenduta alle case farmaceutiche, che la utilizzano per realizzare una crema antirughe, che pare sia molto efficace.

Per avviare l’attività in un impianto di circa  5000 metri quadrati si possono ipotizzare i seguenti costi iniziali : circa 6.000€ per il materiale di recinzione, sia interno che perimetrale; circa 1.000€ per i materiali disinfettanti e derattizzanti; circa 600€ per i materiali per la semina specializzata; circa 5.000€ per 24.000 chiocciole da allevare; il fatturato annuale si dovrebbe aggirare in circa 27.000€ . Invece in un allevamento di 10.000 metri quadrati con un investimento di iniziale di 22.0000€  si può arrivare ad una produzione annua con un fatturato di circa 50.000€. Buoni guadagni senza particolari difficoltà,  anche se è importante acquisire delle conoscenze approfondite in materia prima di cimentarsi nell’ attività imprenditoriale.

 Insomma anche se,  come l’Italia, la lumaca sembra statica ( a titolo informativo va detto che raggiunge la velocità massima di 4 metri al minuto)  ed improduttiva, gli allevamenti di lumache invece, non conoscono la crisi e rappresentano una valida opportunità come attività agricola di nicchia.  

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