Brevi impressioni dopo un viaggio in Svezia

Ho fatto un viaggio in Svezia con la famiglia al completo. Ho visitato la capitale Stoccolma, Uppsala che è la quarta città per grandezza ed è pure la più antica sede universitaria della nazione, il paese di Sigtuna che rappresenta il primo insediamento ( pare che esista dal 970 d.C.) e l’isola di Sandhamn, una popolare località di villeggiatura sul Mar Baltico, facente parte delle isole dell’arcipelago di Stoccolma, a circa due ore di traghetto dalla capitale. Una settimana di vacanza per conoscere ed apprezzare luoghi a noi lontani.

La prima impressione, soprattutto generale è quella di equilibrio e non di eccessi, in ogni cosa. C’è di tutto, ma i servizi che vengono offerti o le strutture che sono state costruite, sono in armonia con l’ambiente e le persone.

La seconda è quella sensazione che fa pensare che forse far le cose fatte bene costa i soliti soldi ed il solito tempo che farle male. Ed in Svezia mi sembra che nella maggior parte dei casi le cose siano fatte bene ed i servizi offerti siano necessari e puntuali.

La terza riguarda l’integrazione dei flussi migratori. E’ impressionante. La popolazione del posto è sempre più affiancata da popolazione immigrata, di ogni razza e provenienza. Quasi tutti sono o sembrano integrati, difficilmente si trovano in giro nullafacenti o mendicanti. La sicurezza in giro è reale, non solo percepita. Di questo passo, tra non molto, la popolazione in Svezia potrebbe diventare come quella degli Stati Uniti, con una composizione etnica estremamente diversificata, tutt’altro che stabilizzata, risultato di un processo immigratorio imponente.

Si tocca con mano l’importanza dei bambini e della famiglia ( in giro nei vediamo tante con neonati o poco più grandi) , con ambienti riservati in quasi tutti i locali pubblici (dalla chiesa, ai musei, alla metro ecc.) e nei parchi (con zone per giochi), che rafforzano la linea già conosciuta delle note agevolazioni sociali che lo Stato mette loro a disposizione.

Andando avanti come non rilevare la crescente attrazione turistica che Stoccolma riveste, città la cui area metropolitana conta oltre due milioni di abitanti. Un grande flusso di turisti sta invadendo la capitale, ma ciò, come già detto, viene gestito senza grandi proclami ma con cura. Si è vero, è un po’ cara (come tante altre capitali), ma va rilevato che ai turisti che arrivano in città senza mezzi propri viene proposta una carta magnetica di viaggio molto conveniente, la travel card, che permette di abbonarsi da uno a 7 giorni, fino ad una distanza di circa 70 km dalla city, con l’utilizzo di tutti i mezzi pubblici disponibili (tram, autobus, metro, treno), al modico prezzo di 30 euro a settimana ( se ci si abbona per meno giorni il costo scende ).  Mezzi nuovi, organizzazione quasi perfetta, capillarità e presenza sul territorio 24 ore al giorno. Questo è il trasporto pubblico a Stoccolma.

Con questa breve carrellata di impressioni un po’ fuori dal “coro” vi abbiamo accennato al nostro viaggio che ci ha fatto sentire subito integrati ed accolti, in un bel paese, ricco non solo di bellezze naturali, ma anche di quelle culturali e di svago.

L’unico momento in cui mi sono sentito personalmente un po’ “ai margini” ed a disagio,  è stato durante il tempo che trascorrevo negli spostamenti in metro ed in treno. Tutti o quasi connessi, tecnologicamente avanzati, con cuffie o auricolari, che trascorrevano il tempo degli spostamenti colloquiando o vedendo video. Io invece attendevo “soltanto” la stazione a cui ero destinato…

Stefano Bortoli

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