Basta con le assenze ingiustificate in Parlamento !

Ci sono pochissimi casi in cui persone regolarmente assunte o in carica perché elette, possono incassare lauti stipendi anche se non si presentano mai, senza giustificazione, sul luogo di lavoro.

Lo diciamo ora, a bocce ferme, in serenità, visto che le due Camere sono ancora in ferie ( dal 6 agosto all’11 settembre ). In Parlamento ci sono alcuni deputati o senatori che non si presentano quasi mai e nonostante tutto riscuotono il compenso. 

Non sono molti, per fortuna, ma comunque ogni legislatura ha i sui “bravi” assenteisti, a volte anche perenni. E nonostante ciò, l’indennità di 5mila euro e spiccioli netti al mese (che è poco più di un terzo di quanto spettante) non viene mai toccata, qualsiasi cosa accada. Per le altre componenti variabili del compenso di parlamentare (rimborsi, spese mandato, diaria), in caso di assenza, possono essere conteggiate delle decurtazioni, che alla fine vanno a ridurre un po’ il netto di circa 12mila euro mensili previsti. Che si lavori o che non si lavori.

Ma vi sembra mai possibile che ad un parlamentare, iperassenteista, senza giustificato motivo, e soprattutto affaccendato in tutt’altri impegni, venga comunque riconosciuta, senza sé  e senza ma, l’indennità (circa 5.000 euro netti), ma non solo quella, anche buona parte delle altre componenti variabili dell’indennità?

Questa sì che è materia da riorganizzare (visto che su quanto e come lavorano i parlamentari la confusione regna sovrana) e da regolamentare !

Questa sì che è materia in cui le istituzioni dovrebbero entrare a gamba tesa e modificare senza indugio i regolamenti presenti e futuri, ancor prima di andare ad intaccare vecchi diritti acquisiti, senza dubbio eccessivi, ma che porterebbe a tanta confusione, controversie e ricorsi !

In aula un parlamentare, ed un cittadino sul posto di lavoro, può essere presente, in missione o assente. Se presente nulla o quasi da dire; se in missione che risulti concordata e necessaria nulla da dire; se assente per giusta causa (malattia, impedimento per cause non prevedibili e non continuative) nulla da dire; se assente ingiustificato, c’è molto da dire.

Anzi c’è poco da dire ma molto da fare. C’è da chiedere di giustificare l’assenza; in mancanza di giusta causa c’è da procedere con la decurtazione, in base alle assenze, dell’ indennità e delle altre componenti variabili; se il comportamento sarà reiterato nel tempo, va prevista la decadenza dalla carica .

Questo sì che aiuterebbe a migliorare un po’ il rapporto tra opinione pubblica e politica!  Ne siamo certi.

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